Taiwan-Cina: verso l’anniversario della repressione di Piazza Tiananmen

Pubblicato il 3 giugno 2020 alle 11:02 in Cina Taiwan

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Taiwan ha invitato la Cina a scusarsi per la repressione attuata a Piazza Tiananmen nel 1989. Il Ministero degli Esteri cinese, da parte sua, ha dichiarato che una richiesta del genere rappresenta “un’assurdità”. 

Il governo di Taiwan ha lanciato questa provocazione contro la Cina, il 3 giugno, un giorno prima del trentunesimo anniversario degli eventi di Piazza Tiananmen, quando le truppe cinesi hanno aperto il fuoco per porre fine alle manifestazioni pro-democrazia. Pechino non ha mai rilasciato un bilancio delle vittime, ma le stime vanno da diverse centinaia ad alcune migliaia di decessi. Dal 1989, le  autorità cinesi vietano qualsiasi commemorazione pubblica dell’evento. 

Da parte sua, il governo di Taiwan, il 3 giugno, ha affermato che la Cina dovrebbe far fronte alle aspettative di libertà del suo popolo e garantire loro democrazia e riforme politiche. Pechino dovrebbe “rivalutare i fatti storici relativi all’incidente del 4 giugno 1989 e scusarsi sinceramente”, ha affermato il Consiglio per gli Affari Continentali e la Politica Cinese. “Riteniamo che gli individui attualmente al potere dovrebbero avere il coraggio di correggere gli errori, avviare immediatamente le riforme e restituire potere al popolo”, ha aggiunto. Il 4 giugno sono previste manifestazioni ed eventi pubblici a Taiwan per ricordare l’anniversario di Tiananmen. 

A Pechino, il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Zhao Lijian, ha respinto le affermazioni di Taiwan. “Le osservazioni delle autorità di Taiwan sono totalmente prive di senso. Per quanto riguarda i disordini politici alla fine degli anni ’80, la Cina ha tratto una chiara conclusione “, ha dichiarato Zhao a un briefing quotidiano. “I grandi successi dopo la fondazione della nuova Cina dimostrano pienamente che il percorso di sviluppo scelto dal Paese è totalmente corretto e in linea con le condizioni nazionali”, ha aggiunto, riferendosi al periodo post-1949, anno in cui la Repubblica Popolare Cinese è stata fondata.

Taiwan viene considerata dalla Cina una provincia con parziale autonomia, ma l’isola gode, di fatto di un governo indipendente che si autodefinisce Repubblica di Cina (ROC) in continuità con la prima repubblica fondata sul continente cinese nel 1911 dal Partito Nazionalista Cinese (Guomindang), giunto a Taipei alla fine della guerra civile cinese nel 1949. Nello stesso anno, a Pechino veniva fondata la Repubblica Popolare Cinese che si autodefinisce unico governo legittimo di tutto il popolo cinese. La Cina chiede a tutti i Paesi con cui istituisce rapporti diplomatici di accettare il principio “una Sola Cina” che disconosce la legittimità e l’esistenza del governo di Taiwan.

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Maria Grazia Rutigliano  

di Redazione

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