Iraq: il premier e la lotta contro crisi economica e Stato Islamico

Pubblicato il 3 giugno 2020 alle 13:40 in Iraq Medio Oriente

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Il primo ministro iracheno, Mustafa al-Kadhimi, ha annunciato una riduzione dei salari di presidenti e impiegati del governo di alto livello. Parallelamente, ha avuto inizio una nuova operazione militare contro lo Stato Islamico.

Secondo quanto riferito dal quotidiano al-Arabiya, nella sera del 2 giugno il premier iracheno ha affermato, attraverso un tweet, che il governo di Baghdad non risolverà la crisi economica attuale caricando ulteriormente l’onere sulle spalle di pensionati, impiegati a basso reddito e beneficiari di assistenza sociale. Al contrario, saranno i funzionari delle “presidenze”, ovvero dei capi di Stato, del governo e del Parlamento, ed i dipendenti di alto livello ad assistere ad una riduzione della retribuzione attualmente percepita. Parallelamente, verranno sospesi i doppi salari e verrà attuata una razionalizzazione della spesa pubblica. “Siamo determinati a superare la crisi insieme” sono state le parole del premier.

Il mandato di al-Kadhimi ha avuto inizio il 6 maggio scorso, data del voto di fiducia in Parlamento. Sebbene il premier sia a capo di una squadra governativa tuttora incompleta, il primo ministro si è impegnato fin da subito a salvaguardare la sovranità dell’Iraq, a rafforzare le leggi vigenti, a limitare l’uso di armi allo Stato e ad impedire ad altri Paesi di trasformare i territori iracheni in un campo di battaglia o in una base per attaccare altri Stati. Parallelamente, al-Kadhimi si è rivolto alla situazione economica irachena e alla lotta alla pandemia di Covid-19, intensificando gli sforzi volti ad affrontare le crisi attuali e a delineare un piano di bilancio adeguato. Secondo le ultime cifre fornite dalla Banca Mondiale, il PIL del Paese potrebbe diminuire di circa il 9.7%, causando altresì un aumento dei tassi di povertà e disoccupazione. Sul fronte interno, al-Kadhimi si è impegnato ad indire elezioni anticipate, con il fine di rispondere alle esigenze della popolazione irachena, scesa in piazza dal primo ottobre 2019.

Un’altra sfida a cui far fronte è rappresentata dallo Stato Islamico e dalla minaccia terroristica, nuovamente intensificatasi nel corso degli ultimi mesi soprattutto nel cosiddetto “triangolo della morte”, rappresentato dalle aree di Kirkuk, Salah al-Din e al-Anbar. A tal proposito, il 2 giugno, è stata lanciata una nuova operazione militare, alla presenza di al-Kadhimi, soprannominata “Gli eroi dell’Iraq, la vittoria della sovranità”. Questa vede altresì la partecipazione di velivoli della coalizione internazionale anti-ISIS, a guida statunitense, e l’obiettivo principale è dare la caccia alle cellule dell’ISIS che si nascondono nel governatorato di Kirkuk e ai confini con la vicina regione di Salah al-Din, su un totale di cinque assi. “Gli eroi delle forze armate di ogni genere sfidano il nemico e svolgono un ruolo eroico nel prosciugare le fonti del terrorismo, nonostante le circostanze difficili e le molteplici sfide che il Paese sta affrontando” sono state le parole del premier.

“Gli eroi dell’Iraq” va ad aggiungersi alle precedenti iniziative intraprese dalle forze irachene. In tale quadro, il 17 maggio, l’apparato di sicurezza iracheno aveva dato avvio ad una nuova operazione, intitolata “Leoni dell’isola”, il cui obiettivo era far fronte alle cellule dormienti dell’ISIS tuttora attive nell’Ovest di Salah al-Din, nel Sud di Ninive, nel Nord di Anbar e in alcune aree al confine siro-iracheno, su un totale di undici assi. Tra gli ultimi risultati raggiunti, il 20 maggio, i servizi di intelligence iracheni hanno riferito di aver arrestato uno dei maggiori leader dello Stato Islamico, Abdulnasser al-Qirdash, candidato alla successione della precedente guida, al-Baghdadi. Successivamente, il 26 maggio, le autorità irachene hanno dichiarato l’uccisione di Moataz Najim al-Jubouri, il cosiddetto “governatore dell’Iraq” per l’ISIS ed il terzo leader principale dell’organizzazione, a seguito di un’operazione condotta dalla coalizione internazionale anti-ISIS nella regione siriana di Deir ez-Zor.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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