Egitto-Italia: conversazione telefonica tra ministri degli Esteri

Pubblicato il 3 giugno 2020 alle 20:18 in Egitto Italia

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Il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry, ha avuto una conversazione telefonica, mercoledì 3 giugno, con il suo omologo italiano, Luigi Di Maio, nella quale le parti hanno discusso delle strategie per approfondire la cooperazione in tutti i settori, in particolare quello economico, e fronteggiare gli effetti della pandemia di coronavirus. Il dialogo è avvenuto all’incirca un mese dopo la visita in Italia del ministro della Salute del Cairo, Hala Zayed, per la consegna di materiale medico da parte delle forze armate egiziane. Durante la chiamata, Di Maio ha ringraziato il governo del Cairo e ha posto l’accento sullo spirito di solidarietà e coesione tra i due Paesi.

Secondo quanto riferisce il Ministero degli Esteri egiziano, Shoukry e Di Maio hanno anche affrontato il caso dell’uccisione del ricercatore italiano, Giulio Regeni, avvenuta nel 2016. “Alla luce dell’importanza della vicenda, l’Egitto e l’Italia proseguiranno la cooperazione esistente tra le autorità giudiziarie di entrambi i Paesi per scoprire la verità nel breve periodo”, ha sottolineato il Ministero del Cairo.

I due capi della diplomazia hanno infine discusso degli sviluppi della crisi libica, sottolineando l’importanza di portare avanti gli sforzi per raggiungere una soluzione politica globale ed evitare gli interventi esterni. “A tale proposito, entrambi i ministri hanno concordato sull’importanza di attuare il processo di monitoraggio europeo attraverso l’operazione Irini, nel pieno rispetto delle considerazioni relative alla sovranità degli Stati e delle pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite per respingere il trasferimento di terroristi e combattenti”, ha aggiunto il Ministero.

Per quanto riguarda l’Africa, oltre alla Libia, Shoukry e Di Maio hanno anche affrontato la questione della Grand Ethiopian Renaissance Dam (GERD), il futuro sistema idroelettrico più grande di tutto il continente. Shoukry ha illustrato dettagliatamente al titolare della Farnesina l’esito del percorso negoziale e l’accettazione da parte del Cairo della ripresa dei colloqui alla luce dell’importanza di evitare qualsiasi azione unilaterale.

Nel frattempo, secondo il quotidiano The New Arab, il governo italiano starebbe approvando un grosso accordo militare con lEgitto, segnale di un ulteriore avvicinamento tra i due Paesi. A inizio anno, i media italiani ed egiziani avevano riferito che i due Stati stavano prendendo in considerazione l’idea di firmare un accordo, dal valore di circa 9,8 miliardi di dollari. Il patto comprenderebbe 2 fregate italiane FREMM, della classe Bergamini, così come altre 4 realizzate appositamente per l’Egitto, 24 jet Eurofighter, 24 addestratori di jet M-346 e un satellite militare. L’accordo è già stato approvato dal Ministero della Difesa italiano ma è in attesa di approvazione da parte del governo.

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Chiara Gentili

di Redazione

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