Brexit: quarto round di negoziati sull’accordo commerciale

Pubblicato il 2 giugno 2020 alle 18:37 in Europa UK

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L’Unione Europea e il Regno Unito hanno dato il via alla quarta tornata di colloqui sullaccordo commerciale post Brexit e sulla definizione delle nuove relazioni tra le parti. I negoziati, della durata di quattro giorni, sono iniziati martedì 2 giugno, tramite videoconferenza. I funzionari britannici ed europei stanno cercando di fare progressi dopo che gli ultimi tre round hanno prodotto scarsi risultati.

Il Regno Unito ha ufficialmente lasciato il blocco europeo il 31 gennaio ed è entrato in un periodo di transizione che durerà, secondo le previsioni, circa 11 mesi. Il primo ministro, Boris Johnson, ha promesso di non prolungare i negoziati oltre il prossimo 31 dicembre, nonostante la mancanza di progressi oscurati dalla crisi del coronavirus. Entro fine giugno, Londra deciderà se chiedere più tempo per i colloqui ed entrambe le parti dovranno fare il punto sui progressi finora compiuti.Da parte sua, Bruxelles ha sottolineato che non intende accettare un’intesa ad ogni costo e, per tale ragione, ha avviato lavori preparatori per l’eventuale mancato raggiungimento di un accordo, il che comporterebbe rapporti economici sulla base delle diposizioni dell’Organizzazione mondiale del commercio. Anche Johnson ha suggerito che il Paese potrebbe accettare una “no-deal” Brexit se Londra e Bruxelles non riuscissero a concordare nuove regole commerciali entro il 31 dicembre.

Nel frattempo, le chiamate dei politici dell’opposizione per richiedere un’estensione del periodo di transizione stanno diventando sempre più forti. Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha esortato il governo, lunedì primo giugno, a “mettere da parte l’ideologia politica”.

Michel Barnier, capo negoziatore della Brexit per lUE, ha dichiarato al Sunday Times che il Regno Unito non ha rispettato gli impegni assunti con i negoziati sul commercio futuro. Londra ha fatto “uno, due e poi tre passi indietro rispetto agli impegni iniziali”, ha affermato Barnier. La parte britannica, tuttavia, ha respinto le accuse e ha affermato che l’UE vuole mantenere il Paese vincolato alle regole del blocco in futuro.

In precedenza, l’ultimo round di colloqui tra i due negoziatori per la Brexit, ovvero Michel Barnier per l’UE e David Frost per il Regno Unito, si era concluso il 15 maggio. In tale occasione, Bernieraveva dichiarato che Regno Unito continua ad avanzare pretese irrealistiche, che potrebbero far entrare i negoziati in una nuova fase di stallo. In seguito all’esito di questo ultimo incontro, il Financial Times aveva rivelato, il 18 maggio, che le due parti avrebbero lavorato in maniera disgiunta prima al nuovo incontro di giugno. Al momento, quindi, il rapporto tra il blocco e la Gran Bretagna è tutto da definire. In particolare, rimane da decidere l’eventuale adozione da parte di UE e Gran Bretagna di un accordo che faciliti il commercio, specie se di mercato unico. Un’intesa per rendere più agibile il commercio è probabile ma non certa. L’UE rimane il maggior partner commerciale del Regno Unito ed accedere al mercato unico è l’obiettivo finale del governo britannico.  

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Chiara Gentili

di Redazione

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