Somalia: 18 jihadisti uccisi in un’operazione antiterrorismo

Pubblicato il 1 giugno 2020 alle 20:05 in Africa Somalia

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Almeno 18 militanti di al-Shabaab sono stati uccisi e molti altri sono rimasti feriti in un’operazione antiterrorismo avvenuta nella regione meridionale del basso Shabelle. Il generale Abdihamid Mohamed Dirir, comandante della fanteria militare somala, ha dichiarato che la missione si è svolta principalmente nei villaggi di Bulo Urunji e Busley, fuori dalla strategica città di Janaale, recentemente liberata dalle mani dei militanti.

Abbiamo condotto un’operazione contro i militanti di al-Shabaab che si nascondevano nella foresta e siamo riusciti a ucciderne più di 18″, ha detto Dirir, domenica 31 maggio. Abdirahman Mohamed, un ufficiale militare dellesercito, ha specificato durante unintervista all’agenzia di stampa turca Anadolu che nessun soldato governativo è stato ucciso o è rimasto ferito durante l’operazione. I residenti della regione hanno dichiarato di aver sentito degli spari durante la missione militare.

Janaale è una ricca città agricola situata a 95 chilometri a Sud-Ovest della capitale, Mogadiscio. Loperazione antiterrorismo è avvenuta un giorno dopo che il commando somalo ha ucciso almeno 3 militanti di al-Shabaab nella città di Leego, sabato 30 maggio.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un gruppo jihadista fondato nel 2006 e affiliato ad al-Qaeda. L’obiettivo della sua rivolta è quello di rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’Onu, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica. A tal proposito, la capitale somala è regolarmente colpita dai militanti del gruppo. I militanti di al-Shabaab sono stati cacciati da Mogadiscio nel 2011 ma, nonostante la presenza dell’AMISOM, un esercito dell’Unione Africana composto da circa 20.000 uomini, e nonostante l’aumento di attacchi aerei da parte degli Stati Uniti, i jihadisti si sono dimostrati incredibilmente resistenti. In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007.

Il Country Report on Terrorism 2018 del governo degli Stati Uniti, come quello del 2017, ha inserito la Somalia tra i rifugi sicuri per il terrorismo in Africa, insieme alla regione del Lago Ciad e alla zona trans-sahariana. Il report riferisce che i terroristi somali utilizzano diverse aree del Paese per architettare e condurre attentati a causa dell’incapacità delle forze di sicurezza locali di attuare riforme e di adottare una legislazione utile ad innalzare la difesa della Somalia. Nel febbraio del 2017, il presidente Mohamed Abdullahi Mohamed, ha dichiarato lo Stato di guerra contro il gruppo terroristico.

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Chiara Gentili

di Redazione

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