Nigeria: criminali armati uccidono almeno 18 persone nel Nord-Ovest

Pubblicato il 1 giugno 2020 alle 17:06 in Africa Nigeria

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Un gruppo di banditi armati ha ucciso circa 18 persone, incluso un funzionario locale, nello stato nordoccidentale di Katsina, in Nigeria. Laggressione è avvenuta domenica 31 maggio e alcuni testimoni hanno riferito allagenzia di stampa Reuters di aver visto centinaia di uomini in motocicletta, alcuni armati di fucili d’assalto, fare irruzione nell’area del governatorato di Faskari. “Almeno 18 vittime sono state confermate ma molti altri potrebbero essere stati uccisi”, ha dichiarato una fonte che ha assistito alla vicenda.

Gli uomini hanno aggredito dapprima il villaggio di Sabon Garin, dove hanno ucciso il leader locale, Abdulhamid Sani, dopo aver tentato di derubarlo e sequestrarlo. Più tardi, i banditi si sono diretti verso altri villaggi nell’area di Batsari dove hanno cercato di rapire il bestiame. Migliaia di residenti sono stati costretti a fuggire dalle loro case. Il portavoce della polizia, Gombo Isa, ha confermato l’attacco, aggiungendo che gli aggressori disponevano di “armi sofisticate” e che le forze di sicurezza “stavano perlustrando le aree circostanti al fine di arrestare i banditi”.

Bande criminali sono solite compiere rapine e sequestri nelle regioni nordoccidentali della Nigeria e hanno ucciso centinaia di persone in quelle aree nellultimo anno. Questo tipo di aggressioni aumentano le sfide alla sicurezza per il Paese più popoloso dell’Africa, che sta già lottando per contenere le insurrezioni islamiste nel Nord-Est e la violenza intracomunitaria negli stati centrali. Il Country Report on Terrorism 2018 del governo americano informa che, in Nigeria, l’organizzazione di Boko Haram e quella dello Stato Islamico nell’Africa occidentale (ISWAP) hanno continuato a condurre, nel corso dell’anno passato, numerosi attacchi contro forze governative e di sicurezza. Boko Haram, in particolare, non ha mancato di effettuare attentati anche contro la popolazione civile, mentre lo Stato Islamico dell’Africa occidentale sta provando a stringere legami più forti con le comunità locali, provvedendo a fornire una serie di limitati servizi sociali. L’obiettivo principale del gruppo sono le forze di sicurezza locali. Verso la fine del 2018, le due organizzazioni, nonostante la presenza della Task Force multinazionale congiunta, sono riuscite a guadagnare la completa libertà di movimento negli Stati regionali del Borno e di Yobe. Più di 200.000 nigeriani sono stati costretti a cercare rifugio nei Paesi vicini, soprattutto Camerun, Ciad e Niger. Nel corso di tutto il 2018, Boko Haram e ISWAP hanno condotto circa 700 attacchi sul territorio della Nigeria, usando armi di piccola taglia, ordigni improvvisati, rapimenti, imboscate, attentati suicidi. Secondo quanto reso noto dal Global Terrorism Index 2019, la Nigeria occupa il terzo posto mondiale tra i 163 Paesi considerati per misurare l’impatto della minaccia terroristica globale.

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Chiara Gentili

di Redazione

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