Il ritiro degli Stati Uniti dal Trattato sui Cieli Aperti

Pubblicato il 31 maggio 2020 alle 8:01 in Russia USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’amministrazione Trump ha annunciato che gli Stati Uniti si ritireranno dal Trattato sui Cieli Aperti (OST), un’importante misura di controllo degli armamenti che ha favorito la trasparenza e il rafforzamento della fiducia tra 34 Stati partecipanti.

In una dichiarazione rilasciata alla stampa del 21 maggio, il Segretario di Stato degli USA, Mike Pompeo, ha affermato che gli Stati Uniti invieranno il loro preavviso di 6 mesi a tutti i Paesi coinvolti, per notificare il ritiro dall’OST. Giustificando la decisione, Pompeo ha dichiarato: “La Russia è stata un trasgressore seriale di molti dei suoi obblighi e impegni in materia di controllo degli armamenti”. Il trattato consente agli Stati membri di sorvolare sul territorio di un altro Paese, con aerei disarmati, dando un preavviso di 72 ore. 

La decisione degli Stati Uniti di uscire dall’OST arriva dopo che Washington aveva abbandonato il Trattato sulle Forze Nucleari a Raggio Intermedio (INF), il 2 agosto 2019. Le disposizioni globali sul controllo degli armamenti erano già in uno stato di caos e questo nuovo annuncio aumenta la tensione nel settore. Secondo la Casa Bianca, i recenti sviluppi sono dovuti all’apparente violazione della Russia dei suoi impegni. Tuttavia, un’altra ragione è l’intensificarsi della concorrenza sino-statunitense nella Difesa e la determinazione di Washington a non auto-limitarsi nello sviluppo di nuove tecnologie. 

Lo stimolo iniziale verso l’OST venne dal presidente Dwight Eisenhower nel 1955, sebbene cadde nel nulla dal momento che fu respinta dall’Unione Sovietica, che affermava che si trattava di un mezzo per spiare le mosse di Mosca. Dopo la fine della guerra fredda, nel maggio 1989, il presidente degli Stati Uniti, George H. W. Bush, aveva ancora una volta sostenuto l’idea alla base dell’OSR. Dopo un incontro tra la NATO e il Patto di Varsavia, insieme a ulteriori negoziati sostenuti dall’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), l’OST è stato firmato il 24 marzo del 1992 ed è entrato in vigore l’1 gennaio 2002. 

La decisione di Trump di ritirarsi dal trattato potrebbe essere considerata un preludio di ciò che potrebbe accadere per quanto riguarda un’altra misura di controllo degli armamenti, che dovrà essere presto rinnovata. L’accordo bilaterale START con la Russia, che pone un limite al numero di missili nucleari dispiegati a 1.550 per parte, deve essere rinnovato a febbraio 2021. Dato il recente atteggiamento degli Stati Uniti nei confronti delle misure globali di controllo degli armamenti, è possibile che Washington non abbia intenzione di continuare con tale accordo.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.