Merkel rifiuta invito di Trump per il G7

Pubblicato il 31 maggio 2020 alle 7:30 in Germania USA e Canada

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La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha rifiutato l’invito del presidente americano, Donald Trump, a partecipare al prossimo summit del Gruppo dei Sette(G7) negli Stati Uniti , il prossimo giugno.Berlino ha confermato che, alla data di oggi, considerando la situazione della pandemia globale, la leader tedesca non può recarsi di persona a Washington per partecipare alla conferenza del G7, ma ha ringraziato il presidente americano per l’invito.

Nella stessa giornata del 30 maggio, Trump ha poi deciso di posticipare l’evento al prossimo autunno e ha aperto all’ipotesi di invitare altri Paesi quali Australia, Russia, Corea del Sud e India. Tuttavia, a sua detta, la decisione di rimandare l’evento è dovuta al fatto che il G7 non è più rappresentativo di ciò che sta accadendo a livello globale.

A causa della diffusione della pandemia di coronavirus, il summit era stato programmato in modalità virtuale ma, la scorsa settimana, il presidente Trump ha proposto di organizzare l’evento presso una delle sue residenze ufficiali, a Camp David, in Maryland, o presso la Casa Bianca stessa. Con tale decisione, il governo americano ha dichiarato di voler lanciare un messaggio di forza in un momento in cui le economie di tutto il mondo stanno riaprendo dopo essere state sottoposte ad un brusco freno per le misure di isolamento adottate dai Paesi del mondo per limitare la diffusione del coronavirus.

Fanno parte del G7 gli Stati Uniti, l’Italia, il Giappone, il Canada, la Germania, la Francia, il Regno Unito e l’Unione Europea. I leader dei rispettivi Paesi e istituzioni si riuniscono a cadenza annuale e l’evento viene organizzato a turno dai membri. Alla conferenza, oltre ai leader e alle rispettive delegazioni governative, partecipano giornalisti da tutto il mondo.

Tra i leader del G7, la Merkel è stata la prima a declinare l’invito di Trump, mentre gli altri hanno finora fornito risposte incerte. Il 29 maggio, il premier inglese, Boris Johnson, ha intrattenuto una conversazione telefonica con Trump durante la quale ha riconosciuto l’importanza di organizzare la conferenza del G7 di persona nel prossimo futuro per lanciare un messaggio positivo. Il primo ministro canadese, Justin Trudeau, che aveva ospitato il meeting nel 2018, ha  invece dichiarato che l’organizzazione di un incontro di persona per il G7 dovrà avere come priorità la sicurezza. Da parte sua, anche il presidente francese, Emmanuel Macron, che ha ospitato gli altri Paesi nel 2019, si è detto disposto a recarsi a Camp David se le condizioni sanitarie lo consentiranno e dello stesso avviso è stato il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel.

Al momento, gli Stati Uniti sono il Paese maggiormente colpito dal coronavirus al mondo, con un totale di 1.756.170 contagi e 103.143 vittime.  Tra i membri del G7, il Regno Unito è il secondo Paese maggiormente afflitto dalla pandemia con 274.219 positivi e 38.458 decessi. Segue l’Italia con 231.664 infezioni e 33.340 morti, la Francia con 186.924 casi confermati e 28.717 perdite, la Germania con 183.125 contagi e 8.527 vittime, il Canada con 90.930 positivi e 7.066 decessi e il Giappone con 16.804 infezioni e 886 morti. A livello globale sono 5.974.938 le persone contagiate e 366.654 quelle decedute.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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