Astronauti americani raggiungono la ISS, la Russia sminuisce l’evento

Pubblicato il 31 maggio 2020 alle 18:15 in Russia USA e Canada

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La società aerospaziale privata dell’imprenditore Elon Musk, Space X, ha lanciato in orbita due astronauti americani della NASA, Doug Hurley e Bob Behnken, il 30 maggio. Il giorno seguente, i due hanno raggiunto Stazione Spaziale Internazionale (ISS), dove resteranno da uno a quattro mesi, insieme ai colleghi americani e russi già presenti in loco. Si è trattato della prima missione spaziale partita dal suolo americano negli ultimi nove anni e ha interrotto il monopolio russo sui viaggi verso la ISS.

Il missile Space Falcon 9 è stato lanciato alle 3:22, ora locale, dal Kennedy Space Center, situato a Cape Canaveral, in Florida e la navicella che ha portato in orbita, la Crew Dragon, ha affrontato un viaggio di circa 19 ore prima di raggiungere la ISS. La missione è partita dalla stessa piattaforma di lancio del razzo Falcon 9, che, nel 2011, era stato l’ultimo ad essere inviato nello spazio dalla NASA e, anche in quel caso, Hurley era l’astronauta a bordo. Un primo tentativo di lancio di Space Falcon 9 era stato condotto lo scorso 27 maggio ma a causa di condizioni meteo avverse è stato posticipato alla data odierna.

Dopo il successo del 30 maggio, il capo della NASA, Jim Bridenstine, ha affermato che la ripresa di lanci di razzi americani con a bordo astronauti statunitensi dal suolo nazionale è la priorità del centro aerospaziale. Da parte sua, Musk ha invece definito il lancio una pietra miliare per i missili riutilizzabili realizzati dalla sua azienda che rappresenteranno un grande cambiamento nel settore. Space Falcon 9 e la Crew Dragon, inoltre, sono stati i primi veicoli spaziali realizzati da privati che hanno portato in orbita astronauti americani.

Il presidente americano, Donald Trump, ha assistito all’evento e ha poi dichiarato che con esso gli USA hanno riconquistato il proprio ruolo di leadership nello spazio e lo ha definito un importante passo in avanti per portare l’uomo su Marte. Il capo della Casa Bianca ha poi aggiunto che presto Washington avrà le armi più grandiose mai pensate nella storia. Insieme a Trump erano presenti anche il vice presidente, Mike Pence e altri leader statunitensi.

Dal 2011 ad oggi, la NASA si è affidata all’agenzia spaziale russa Roscomos per raggiungere la ISS e per questo Trump ha anche affermato che con il lancio di sabato 30 maggio gli USA hanno smesso di essere alla mercé di Nazioni straniere.  Il portavoce di Roscomos, Vladimir Ustimenko, ha commentato le dichiarazioni del leader americano dicendo che: “L’isteria sollevata dal successo del lancio di Crew Dragon è difficile da comprendere” e ha sminuito l’evento aggiungendo che: “Quello che è successo avrebbe dovuto verificarsi molto tempo prima. Ad oggi, non sono solo i russi a viaggiare verso la ISS ma anche gli americani, fantastico”. Ustimenko ha poi concluso dicendo che anche la Russia ha dei progetti in corso che prevedono i test di due missili nel 2020 e la ripresa del programma lunare nel 2021. Tuttavia, in precedenza, Mosca si era detta preoccupata per quelli che potrebbero essere i piani americani di dispiegare armi nello spazio.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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