Russia, crolla il PIL: -12% ad aprile

Pubblicato il 29 maggio 2020 alle 12:26 in Russia

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Il prodotto interno lordo (PIL) della Federazione russa è diminuito del 12% nell’aprile 2020 rispetto allo stesso mese del 2019, secondo il rapporto “Panorama dell’attività economica” pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico russo.

“Secondo le valutazioni del ministero russo dello Sviluppo economico, il PIL nell’aprile 2020 è sceso del 12% su base annua” – afferma il rapporto.

Il ministero guidato da Maksim Rešetnikov ha indicato che la quarantena in Russia e nei paesi che sono i suoi principali partner commerciali e, in generale, la congiuntura economica internazionale negativa hanno ridotto l’attività sia nei settori di base che nei servizi.

Nei primi quattro mesi del 2020, il PIL russo si è contratto dell’1,9% su base annua.

Il ministero ha inoltre rivisto al ribasso le sue valutazioni sulla crescita del PIL all’1,6% a gennaio, al 2,6% a febbraio e allo 0,8% a marzo.

“Il calo del settore dei servizi al consumo dovuto al blocco dell’attività economica in Russia e all’estero ha contribuito in modo significativo alla riduzione del PIL in aprile” – spiega il dicastero economico, che rileva una riduzione del 37,9% del volume dei servizi del settore terziario su base annua, in particolare a causa delle restrizioni nel settore del commercio al dettaglio, dei servizi dedicati a tempo libero, cultura e sport, tra gli altri.

Il commercio al dettaglio è diminuito del 23,4% in termini annuali, principalmente a causa della riduzione delle vendite di prodotti non alimentari, del 36,7%, e delle automobili, che subiscono un calo record del 72,4%. La produzione industriale è quella che ha subito meno la quarantena, il calo su base annua si attesta al -6,6%.

Il ministero presume che il calo degli scambi rallenterà nel secondo trimestre con l’eliminazione delle restrizioni, ma globalmente la ripresa sarà lenta e per il 2020  il ministero guidato da Maksim Rešetnikov prevede che il PIL russo diminuisca su base annua del 5%. A metà maggio, il regime di quarantena russo – un sistema di ‘vacanze pagate’ varato da Putin – è stato cancellato, le restrizioni hanno iniziato ad essere gradualmente eliminate e gli indicatori economici per maggio dovrebbero essere più favorevoli rispetto ad aprile, tuttavia, nel secondo trimestre, il calo previsto è del 9,5%, nel terzo del 6,3%, nel quarto del 5,2%. Per l’anno prossimo ci si aspetta una leggero miglioramento, con una crescita del 2,8%.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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