Coronavirus in Iran: nuovo aumento di contagi

Pubblicato il 29 maggio 2020 alle 17:24 in Iran Medio Oriente

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’Iran ha annunciato, venerdì 29 maggio, di aver raggiunto il numero più elevato di nuovi contagi da Covid-19 degli ultimi due mesi ed ha messo in guardia da un peggioramento della situazione in alcune regioni del Paese.

Secondo quanto riferito dal portavoce del Ministero della Salute iraniano, Kianoush Jahanpour, nelle ultime 24 ore sono stati riportati 2.819 nuovi casi positivi al Covid-19, portando il numero totale dei contagi a quota 146.668. Si tratta della cifra più elevata di infezioni registrata in un solo giorno dal 2 aprile scorso. I decessi, invece, attualmente ammontano a 7.677, dopo che altri 50 pazienti infetti sono morti nelle ultime ore.

L’Iran è considerato il focolaio di Covid-19 in Medio Oriente, oltre ad essere il Paese maggiormente colpito nella regione. I primi contagi erano stati riportati il 19 febbraio nella città di Qom, ritenuta altresì meta di pellegrinaggio religioso. Da allora, il virus si è diffuso negli altri governatorati, tra cui la capitale Teheran e il governatorato settentrionale di Gilan, e diversi Paesi mediorientali hanno riferito di aver registrato casi legati proprio a tale Paese.

Nelle ultime due settimane, il coronavirus ha causato un aumento dei pazienti infetti e dei decessi, sebbene in precedenza fosse stata segnalata una diminuzione. La cifra più bassa era stata registrata il 2 maggio, ma da allora la curva di contagi ha subito un costante aumento. Ciò si è verificato in un periodo in cui le autorità iraniane hanno cominciato, sin dalla metà del mese di aprile, ad allentare alcune restrizioni precedentemente imposte per frenare la diffusione del virus. A tal proposito, negli ultimi giorni è stata altresì consentita l’apertura al pubblico dei ristoranti.

Tuttavia, si teme che il Covid-19 possa provocare una seconda ondata soprattutto in alcune province dove, a detta di Kianoush Jahanpour, la situazione è critica. Tra queste vi sono Khorasan Razavi , Azerbaijan Est ed Ovest, Lorestan, Kurdistan, Kermanshah, e Hormozgan. L’unico governatorato dove è stato reimposto il lockdown è Khuzestan, situato nel Sud-Ovest, al confine con l’Iraq, considerato ancora una “zona rossa”, ovvero il livello più elevato nella scala di rischio stabilita da Teheran.

Come evidenziato in precedenza anche dal presidente iraniano, Hassan Rouhani, i protocolli stabiliti dalle autorità iraniane non sono stati completamente rispettati in tutte le regioni e ciò ha causato un peggioramento della situazione. I governatori, dal canto loro, hanno risposto affermando che, in realtà, la popolazione ha rispettato le disposizioni anche a seguito della ripresa delle attività economiche dell’11 aprile scorso.

In tale quadro, l’economia di Teheran risente delle conseguenze scaturite dall’emergenza coronavirus e dal crollo dei prezzi di petrolio, considerato un duro colpo imprevisto. Le entrate petrolifere rappresentano circa il 10% del bilancio dell’Iran e il budget per il 2020 era stato inizialmente calcolato sulla base della vendita di un milione di barili di petrolio al giorno a circa 50 dollari al barile. Tuttavia, le perduranti sanzioni imposte dagli Stati Uniti, la riduzione della domanda di petrolio e il calo dei prezzi hanno determinato cambiamenti per il piano di bilancio iraniano.

Di fronte ad uno scenario economico sempre più precario, già il 12 marzo scorso, il direttore della Banca Centrale, Abdolnaser Hemmati, aveva riferito che l’Iran aveva chiesto al Fondo Monetario Internazionale (FMI) un prestito di 5 miliardi di dollari per contrastare con efficacia la diffusione del virus, oltre all’attuazione del Rapid Financing Instrument (RFI), un meccanismo di finanziamento del FMI. Tuttavia, secondo Teheran, gli Stati Uniti hanno ostacolato l’invio dei prestiti richiesti. Dal canto suo, il ministro delle Finanze e dell’Economia iraniano, Farhad Dejpasand, ha confermato, il 7 aprile, che la pandemia di corona influenzerà il 15% del PIL del Paese.

 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano in Italia interamente dedicato alla politica internazionale

Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.