Yemen: tensioni da Sana’a a Najran

Pubblicato il 28 maggio 2020 alle 8:57 in Arabia Saudita Yemen

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La coalizione internazionale a guida saudita, attiva in Yemen a fianco delle forze governative, ha riferito di aver intercettato e abbattuto droni lanciati dai ribelli sciiti Houthi verso la città saudita di Najran. Parallelamente, l’esercito yemenita ha dichiarato di aver ucciso almeno 11 combattenti ribelli nell’Est di Sana’a.

Entrambi gli episodi si sono verificati nella giornata del 27 maggio. In particolare, quanto accaduto a Najran, città situata al confine tra Yemen ed Arabia Saudita, rappresenta il primo incidente di tal tipo dalla fine di marzo, e giunge dopo la fine della tregua annunciata unilateralmente dalla coalizione, prolungata per due settimane a partire dal 24 aprile. É stato il portavoce della coalizione, il colonnello Turki al-Maliki, a specificare che i droni abbattuti il 27 maggio erano diretti contro obiettivi civili, violando ancora una volta il Diritto umanitario internazionale. Non da ultimo, nonostante la tregua in corso, gli Houthi hanno commesso più di 4455 violazioni nelle ultime settimane, conducendo attacchi per mezzo di armi leggere, pesanti e missili balistici. Pertanto, a detta di al-Maliki, le forze saudite-emiratine si impegneranno per “distruggere e neutralizzare” le capacità dei ribelli. Nella medesima giornata, il 27 maggio, secondo quanto riportato da fonti saudite, 3 donne sono rimaste ferite a causa delle schegge di un missile lanciato dagli Houthi dall’interno del territorio yemenita contro una zona residenziale di Jizan, nel Sud-Ovest del Regno saudita.

Dal canto suo, l’esercito yemenita e, nello specifico, il centro media, ha riferito che almeno 11 combattenti Houthi sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti, il 27 maggio, a seguito di uno scontro verificatosi nel distretto di Nihm, nell’Est della capitale yemenita Sana’a. Secondo quanto specificato, le forze yemenite avevano dapprima cercato di frenare un attacco Houthi presso le postazioni militari situate nei pressi di al-Jawf, nel sud di Nihm. Inoltre, l’esercito ha altresì colpito alcuni raggruppamenti Houthi nel suddetto distretto, provocando morti e feriti e distruggendo armi e munizioni appartenenti ai ribelli.

Tali ultimi episodi sono da collocarsi nel quadro di una escalation in corso sin dalla metà di gennaio 2020, che interessa prevalentemente i governatorati di M’arib, Jawf e Sana’a. Altro distretto testimone di scontri è stato Nihm, definito la porta orientale verso la capitale yemenita, dove gli Houthi hanno raggiunto notevoli progressi nel corso delle battaglie. Il primo marzo, i ribelli sono riusciti a conquistare la città di Hamz, capoluogo della provincia settentrionale strategica di al-Jawf, costringendo le forze governative a ritirarsi verso Est, e, nello specifico, verso la città desertica di al-Jar, a seguito della seconda grande sconfitta in un mese. Assumere il controllo di al-Jawf ha rappresentato un risultato rilevante per i ribelli Houthi che, in tal modo, sono giunti ad occupare un terzo governatorato prossimo all’Arabia Saudita, dopo Sa’da e Hajjah. Tuttavia, l’esercito yemenita ha continuato, fin da subito, a condurre attacchi e battaglie per ripristinare il proprio controllo sull’area.

Il perdurante conflitto civile in Yemen ha avuto inizio il 19 marzo 2015, data in cui gli Houthi hanno lanciato un’offensiva per estendere il loro controllo nelle province meridionali yemenite. I gruppi che si contrappongono sono da un lato i ribelli sciiti, che controllano la capitale Sana’a, alleati con le forze fedeli all’ex presidente Ali Abdullah Saleh e sostenuti dall’Iran e dalle milizie di Hezbollah. Dall’altro lato, vi sono le forze fedeli al presidente yemenita, Rabbo Mansour Hadi, l’unico riconosciuto dalla comunità internazionale. L’Arabia Saudita è intervenuta nel conflitto per sostenere Hadi, il 26 marzo 2015, a capo di una coalizione formata anche da Emirati Arabi Uniti, Marocco, Egitto, Sudan, Giordania, Kuwait, Bahrain e Qatar e sostenuta, a sua volta, dagli Stati Uniti.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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