Venezuela: Corte costituzionale riconosce Parra come presidente del Parlamento

Pubblicato il 28 maggio 2020 alle 10:04 in America Latina Venezuela

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La Camera costituzionale della Corte suprema di giustizia (TSJ) del Venezuela ha ratificato martedì 26 maggio l’elezione dell’ufficio di presidenza dell’Assemblea nazionale, eletto lo scorso 5 gennaio, per la legislatura 2020-2021, composto dai deputati Luis Eduardo Parra Rivero come Presidente; Franklin Duarte come primo vicepresidente e José Gregorio Noriega, come secondo vicepresidente.

La sentenza, letta del magistrato Juan José Mendoza Jover, proibisce l’installazione di un parlamento parallelo o virtuale, che non ha alcun effetto legale, e stabilisce che qualsiasi persona pubblica o privata che presta o dà spazio per esso sarà considerata in ribellione, e qualsiasi atto esercitato da tali persone in quanto tale è nullo.

Luis Parra, oppositore dissidente, era stato eletto presidente del Parlamento in una votazione senza quorum il 5 gennaio scorso, con il sostegno del Partito Socialista Unito del Venezuela di Nicolás Maduro. Juan Guaidó, leader dell’opposizione e presidente dell’Assemblea Nazionale, era stato riconfermato in una votazione tenutasi nella sede del quotidiano El Nacional, dato che l’esercito impediva a lui e ai suoi sostenitori di entrare nel Palazzo Legislativo di Caracas, sede del Parlamento. L’elezione di Parra, nel quadro degli accordi tra Maduro e alcuni politici dell’opposizione ostili a Guaidó, aveva provocato una recrudescenza nella crisi politica venezuelana. 

Il leader dell’opposizione non ha ancora rilasciato dichiarazioni dirette sulla questione. Con la stampa ha parlato Juan Pablo Guanipa, il primo vice presidente del gabinetto di Guaidó per l’Assemblea Nazionale, che ha definito la Corte suprema di giustizia una “corte scadente che non esiste“. Guanipa ha sottolineato che l’unico presidente dell’Assemblea è Guaidó . “Quello che dobbiamo fare è intensificare tutto per far uscire il Venezuela da questa situazione” – ha aggiunto.

L’ufficio legale dell’Assemblea Nazionale ha tuttavia rilasciato una dichiarazione in cui si dice che “la vera Assemblea si è insediata ed ha tenuto sessioni valide, con maggioranza confortevole” per Guaidó. “È un fatto noto e ben risaputo che la lista (con il voto di ciascun deputato) sia stata rimossa dal libro delle presenze” – ha ricordato l’organismo giuridico parlamentare.

La decisione arriva solo poche ore dopo che la Procura generale ha chiesto al TSJ di includere tra le organizzazioni criminali Voluntad Popular (VP) , il partito di Guaidó e dell’ex prigioniero politico Leopoldo López, e di decretarne conseguentemente lo scioglimento.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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