USA-Russia: velivolo statunitense affiancato da 2 jet russi

Pubblicato il 28 maggio 2020 alle 18:28 in Russia USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Marina degli Stati Uniti ha riferito che 2 aerei da combattimento russi hanno affiancato un velivolo statunitense di pattuglia sul Mediterraneo orientale. 

La Marina degli USA ha pubblicato il video dell’intercettazione, che ha definito “non sicura e poco professionale”. Nel filmato, 2 jet da combattimento Su-35 della Russia si avvicinano, da entrambi i lati, alle ali di un velivolo da pattugliamento marittimo P-8A degli Stati Uniti. Uno dei mezzi russi sembrava essere armato con un missile aria-aria. Gli Stati Uniti hanno dichiarato che l’affiancamento, durato 64 minuti, ha avuto luogo in acque internazionali, il 26 maggio.

In un episodio simile, avvenuto ad aprile, la Russia aveva dichiarato di aver fatto decollare gli aerei dalla base Khmeimim della Siria occidentale per scortare gli aerei statunitensi lontano dalle strutture militari russe. Gli Stati Uniti hanno accusato la Russia di numerose intercettazioni non sicure intorno alla Siria, negli ultimi anni. Entrambe le potenze rimangono militarmente coinvolte nel conflitto siriano. L’intercettazione del 26 maggio è arrivata lo stesso giorno in cui gli Stati Uniti hanno reso pubbliche una serie di immagini che mostravano aerei da combattimento russi recentemente consegnati in Libia.

Gli Stati Uniti hanno dichiarato che almeno 14 velivoli MiG-29 e Su-24 sono stati trasportati dalla Russia alla Siria, dove sono stati ridipinti per nascondere i contrassegni russi, prima di essere inviati a Tobruk, nella Libia orientale, a sostegno della campagna del Khalifa Haftar contro il governo di Tripoli, sostenuto dall’ONU. “Abbiamo visto mentre la Russia volava in Libia a bordo di caccia da combattimento di quarta generazione”, aveva dichiarato il 26 maggio il capo del Comando USA Africa, il generale Stephen Townsend. L’uomo ha quindi accusato Mosca di provare a “ribaltare la bilancia a suo favore in Libia”. Townsend ha anche paragonato l’intervento della Russia nel Paese Nordafricano agli sforzi di Mosca a sostegno del presidente siriano Bashar al-Assad. 

Il conflitto siriano ha avuto inizio il 15 marzo 2011 ed è tuttora in corso. A confrontarsi vi sono le forze del regime del presidente siriano, Bashar al-Assad, sostenute dalla Russia, e i gruppi ribelli, che desiderano rovesciare il governo. In numerose occasioni, gli Stati Uniti hanno appoggiato alcune delle fazioni ribelli. Gli ultimi combattimenti si sono concentrati perlopiù a Idlib, l’ultima roccaforte ancora in mano ai gruppi di opposizione, dove, attualmente, è in vigore un cessate il fuoco stabilito da Russia e Turchia il 5 marzo scorso. Tuttavia, questo è stato accolto con scetticismo dai residenti, che hanno visto innumerevoli iniziative naufragare negli ultimi anni.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.