OPEC+: fissata al 9 giugno la nuova riunione sul futuro dei mercati petroliferi

Pubblicato il 28 maggio 2020 alle 16:41 in Medio Oriente Russia USA e Canada

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Nonostante il recente aumento dei prezzi del petrolio, i greggi di riferimento Brent e WTI (West Texas Intermediate) rimangono ancora su valori più bassi del 45% circa rispetto a quelli pre-coronavirus. L’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e i suoi alleati, un gruppo noto come OPEC+, dovrebbero tenere una videoconferenza il 9 giugno. Gli analisti ritengono che lincontro stabilirà probabilmente il ritmo del recupero del prezzo del greggio per l’ultima parte del 2020.

Il ministro russo dell’Energia, Alexander Novak, ha manifestato un tono ottimista, sottolineando che, a suo avviso, la domanda e l’offerta globali di greggio si bilanceranno nei prossimi due mesi. “Per ora, l’eccedenza si aggira intorno ai 7-12 milioni di barili al giorno. Il Ministero dell’Energia ritiene che il mercato si bilancerà da solo tra giugno e luglio grazie a un aumento dei consumi”, ha affermato Novak durante una riunione del consiglio di stato sull’energia, lunedì 25 maggio. Il ministro ha altresì evidenziato che l’offerta è già diminuita di 14-15 milioni di barili al giorno grazie all’accordo OPEC+ e ai tagli sulla produzione concordati il 13 apriletra i Paesi del gruppo. L’accordo ha previsto, nello specifico, una riduzione della produzione petrolifera di 9,7 milioni di barili al giorno nei mesi di maggio e giugno 2020, una cifra pari a circa il 10% della produzione globale. Lorganizzazione e i suoi alleati si aspettano che anche altri grandi produttori di petrolio, come gli Stati Uniti, il Canada e la Norvegia, si impegnino in ulteriori tagli.

Il Ministero dell’Energia russo ritiene che i Paesi non OPEC + abbiano già ridotto la produzione di circa 4 milioni di barili al giorno. In più, Mosca ha specificato che i volumi di produzione del petrolio russo si stanno avvicinando all’obiettivo di 8,5 milioni di barili al giorno per i mesi di maggio e giugno. Anche la produzione negli Stati Uniti è in calo. Il numero totale delle piattaforme petrolifere orizzontali è sceso a 218 la scorsa settimana, un calo del 65% rispetto al suo picco di metà marzo, secondo i dati della società di servizi energetici Baker Hughes.

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Chiara Gentili

di Redazione

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