Nigeria: uomini armati attaccano villaggi nel Nord-Ovest, 60 morti

Pubblicato il 28 maggio 2020 alle 20:38 in Africa Nigeria

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Un gruppo di criminali armati ha ucciso circa 60 persone in una serie di attacchi contro alcuni villaggi nel Nord-Ovest della Nigeria. Descritti dai testimoni locali come “banditi in sella a motociclette, gli aggressori hanno fatto irruzione in cinque villaggi del distretto di Sabon Birni, nello stato di Sokoto, mercoledì 27 maggio. “Abbiamo ricevuto un totale di 60 cadaveri e diverse persone con ferite da arma da fuoco”, ha detto un’infermiera dell’ospedale generale dove sono state portate le vittime. Un secondo medico ha confermato il bilancio e ha aggiunto che “la maggior parte delle persone uccise è stata colpita alla testa”. “Abbiamo perso 60 persone negli attacchi. I banditi hanno ucciso 16 a Garki, 13 a Dan Aduwa, 22 a Kuzari, sette a Katuma e due a Masawa “, ha riferito un leader locale, che ha parlato con i giornalisti in condizione di anonimato.

Il distretto di Sabon Birni, a 175 chilometri dalla capitale dello stato di Sokoto, è stata ripetutamente attaccata da bande armate negli ultimi mesi. Nella giornata di lunedì 25 maggio, altre 18 persone sono state uccise da uomini armati nel distretto di Sabon Birni. La scorsa settimana, le forze armate nigeriane hanno lanciato bombardamenti multipli contro i campi dei “banditi” situati nelle aree nord-occidentali del Paese, come parte degli ultimi sforzi per frenare gli attacchi.

La Nigeria è devastata da anni da episodi di violenza che riguardano scontri tra comunità etniche e tribali, attacchi di bande criminali pesantemente armate e attentati di gruppi terroristici. Il Country Report on Terrorism 2018 del governo americano informa che, in Nigeria, l’organizzazione di Boko Haram e quella dello Stato Islamico nell’Africa occidentale (ISWAP) hanno continuato a condurre, nel corso dell’anno passato, numerosi attacchi contro forze governative e di sicurezza. Boko Haram, in particolare, non ha mancato di effettuare attentati anche contro la popolazione civile, mentre lo Stato Islamico dell’Africa occidentale sta provando a stringere legami più forti con le comunità locali, provvedendo a fornire una serie di limitati servizi sociali. L’obiettivo principale del gruppo sono le forze di sicurezza locali. Verso la fine del 2018, le due organizzazioni, nonostante la presenza della Task Force multinazionale congiunta, sono riuscite a guadagnare la completa libertà di movimento negli Stati regionali del Borno e di Yobe. Più di 200.000 nigeriani sono stati costretti a cercare rifugio nei Paesi vicini, soprattutto Camerun, Ciad e Niger. Nel corso di tutto il 2018, Boko Haram e ISWAP hanno condotto circa 700 attacchi sul territorio della Nigeria, usando armi di piccola taglia, ordigni improvvisati, rapimenti, imboscate, attentati suicidi. Secondo quanto reso noto dal Global Terrorism Index 2019, la Nigeria occupa il terzo posto mondiale tra i 163 Paesi considerati per misurare l’impatto della minaccia terroristica globale.


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Chiara Gentili

di Redazione

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