IOM: 90 migranti riportati in Libia in un giorno

Pubblicato il 28 maggio 2020 alle 18:25 in Immigrazione Libia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Almeno 90 migranti sono stati riportati in Libia dopo aver trascorso due notti a bordo di una nave commerciale battente bandiera portoghese e sono sbarcati, mercoledì 27 maggio, a Misurata. Il direttore dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), Federico Soda, ha confermato la notizia ma, al contempo, ha ribadito che il Paese nordafricano non può essere considerato un porto sicuro. Secondo quanto dichiarato dal ministro degli Esteri portoghese, Augusto Santos Silva, la nave si è invece rigorosamente attenuta alle normative. Tra il 23 e il 24 maggio, la Guardia costiera di Tripoli ha fermato circa 400 migranti che tentavano di attraversare il Mediterraneo e li ha riportati in Libia.

Nel frattempo, sempre nella giornata di mercoledì 27 maggio, le forze armate di Malta (AFM) hanno salvato altri 75 migranti su unimbarcazione in difficoltà. Una quarta nave turistica è stata noleggiata per ospitarli, tenendoli fuori dalle acque territoriali maltesi, fino a quando non verrà concordata con gli altri Stati europei una procedura comune di redistribuzione. La nave si unisce alle altre tre imbarcazioni turistiche commissionate dal governo maltese per trattenere i circa 350 migranti soccorsi nelle varie operazioni di salvataggio effettuate da fine aprile. Domenica 24 maggio, le AFM ha recuperato90 migrantinelle sue acque, 27 dei quali, donne e minori, sono riusciti a sbarcare sul territorio maltese nonostante la chiusura dei porti ai richiedenti asilo. Le forze armate della Valletta hanno specificato che lo sbarco è stato permesso “per motivi umanitari. Il resto del gruppo è stato trasferito dalla motovedetta delle AFM su una delle Captain Morgan utilizzate per ospitare i migranti appena fuori dalle acque territoriali maltesi.

Il governo della Valletta ha approvato all’unanimità, l’11 aprile, una decisione che impedisce alle navi delle organizzazioni no-profit e ad altre imbarcazioni di portare nel Paese le persone salvate in mare, ovvero migranti, rifugiati e richiedenti asilo. La misura è stata adottata in maniera preventiva per cercare di limitare la diffusione dei contagi dovuti all’epidemia di coronavirus. Tuttavia, l’IOM e l’UNHCR hanno specificato che le misure di sanità pubblica, come le quarantene obbligatorie per un tempo limitato, lo screening medico e l’allontanamento fisico devono essere applicate senza discriminazioni, nel rispetto delle norme del diritto marittimo internazionale.

In seguito alla decisione di chiudere i suoi porti, il governo maltese, per rispettare gli obblighi internazionali di soccorso in mare, ha dichiarato di aver noleggiato, dal 30 aprile, quattro imbarcazioni turistiche della Captain Morgan sulle quali ospitare i migranti in attesa di una loro redistribuzione. Al momento, sono oltre 400 i richiedenti asilo bloccati sui traghetti maltesi.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.