Gli USA propongono sanzioni contro la Cina per il trattamento degli uiguri

Pubblicato il 28 maggio 2020 alle 12:52 in Cina USA e Canada

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La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una legge che richiede l’imposizione di sanzioni contro i funzionari cinesi ritenuti responsabili dell’oppressione dei cinesi di etnia uiguri, che abitano la regione dello Xinjiang. 

Con l’approvazione alla Camera, il 27 maggio, il disegno di legge viene inviato alla Casa Bianca, dove il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, deve porre il veto o sottoscriverlo. La normativa prende il nome di “Uighur Human Rights Act” ed è stata approvata con 413 voti a favore e 1 contrario. La votazione è stata effettuata poche ore dopo che il Segretario di Stato, Mike Pompeo, aveva notificato al Congresso che l’amministrazione non considerava più la città di Hong Kong autonoma rispetto alla Cina. Anche questa questione ha causato un aumento delle tensioni tra Washington e Pechino. 

Il disegno di legge prevede sanzioni contro i responsabili della repressione dell’etnia turcofona islamica degli uiguri e di altri gruppi islamici nella provincia cinese dello Xinjiang, dove le Nazioni Unite stimano che oltre 1 milione di musulmani sono stati arrestati e vivono in campi di “rieducazione”. Secondo il progetto di legge, il segretario del Partito Comunista della regione, Chen Quanguo, membro del Politburo cinese, è responsabile di “gravi violazioni dei diritti umani”. “Le barbare azioni di Pechino contro il popolo uiguri sono un oltraggio per la coscienza collettiva del mondo”, ha dichiarato la parlamentare democratica, Nancy Pelosi. La proposta di legge era bipartisan e anche Michael McCaul, un repubblicano della Commissione per gli Affari Esteri della Camera, ha accusato la Cina di “genocidio culturale sponsorizzato dallo Stato”.

Pechino è intenzionata a “sradicare completamente un’intera cultura semplicemente perché non rientra in ciò che il Partito comunista cinese considera cinese”, ha affermato McCaul. “Non possiamo sederci pigramente e permettere che questo continui”, ha aggiunto. Il supporto è stato quasi unanime al Congresso e il Senato aveva approvato il disegno di legge all’unanimità, mettendo sotto pressione Trump affinché imponga sanzioni contro la Cina per la mancata tutela dei diritti umani. I repubblicani al Congresso hanno dichiarato che si aspettano che Trump firmi il disegno di legge, ma la Casa Bianca non ha ancora indicato se questo accadrà. Inoltre, le relazioni tra Trump e il governo cinese sono diventate sempre più tese nelle ultime settimane poiché gli Stati Uniti incolpano Pechino per aver gestito in modo errato e non trasparente la diffusione della pandemia di coronavirus.

Sin dagli anni ’90, alcuni gruppi di etnia Uiguri avevano avviato attività indipendentiste, che sono state duramente represse dalla Repubblica Popolare Cinese. Pechino ha attuato azioni di soppressione culturale, religiosa e discriminazioni di vario genere contro la popolazione. Migliaia di Uiguri sono attualmente detenuti in quelli che la Cina ha definito “campi di rieducazione politica”, nella regione occidentale del Xinjiang. In tali strutture, la Cina è accusata di aperte violazioni dei diritti umani, in particolare di torture ai danni dei detenuti. Pechino, da parte sua, respinge tutte le accuse. Le autorità cinesi sostengono che gli estremisti separatisti in seno alla minoranza degli Uiguri sono colpevoli di organizzare attacchi terroristici contro la popolazione cinese Han che vive nella restante parte dello Xinjiang e in altre parti della Cina. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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