Cipro: il governo approva il progetto del gasdotto EastMed

Pubblicato il 28 maggio 2020 alle 16:21 in Cipro Israele

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Il governo di Nicosia ha approvato, giovedì 28 maggio, il progetto del gasdotto EastMed, la cui costruzione era stata decisa da Grecia, Israele e Cipro lo scorso 2 gennaio. È quanto reso noto dal Cyprus Mail, il quale ha altresì aggiunto che il progetto riceve anche il sostegno dell’Italia, sebbene questa non risulti tra i Paesi firmatari dell’accordo. Dopo l’approvazione del governo, il progetto passerà al Parlamento per conferma. 

EastMed si estenderà per 1900 chilometri circa e, secondo quanto riportato, si pone quale alternativa per l’Europa, attualmente dipendente dalla Russia e dalla regione caucasica per quanto riguarda l’offerta di gas. Secondo il progetto presentato, il gasdotto partirà dalle riserve di gas naturale israeliane del bacino del Mar di Levante, presso il giacimento del Leviatano, per poi dirigersi verso Cipro, presso il Giacimento di Afrodite, Creta e terminare in Grecia, da dove poi raggiungerà l’Italia. Successivamente, dalla Grecia il gas giungerà in Italia attraverso un ulteriore gasdotto. Il progetto, secondo le stime, ha un valore di circa 6 miliardi di euro e, nel giro di 7 anni, soddisferà il 10% del fabbisogno di gas naturale dell’Unione Europea. 

Da parte sua, il ministro dell’Energia, Giorgos Lakkotrypis, ha dichiarato che sebbene l’Italia non abbia ancora firmato l’accordo sulla costruzione del gasdotto, nel documento è presente una clausola che consente a Roma di aderire al progetto in qualsiasi momento.  

In aggiunta, Lakkotrypis ha dichiarato che il governo sta per dare in affidamento la conduzione di quattro studi, dal valore di 35 milioni di euro e finanziati dalla Commissione Europea, ritenuti necessari per l’avvio dei lavori. Uno dei quattro studi riguarda i rilevamenti subacquei, mentre il resto è dedicato ai progetti infrastrutturali. 

Secondo quanto reso noto dal ministro, i tre Stati coinvolti cercheranno quanto prima di trovare i finanziatori del progetto, necessari per la sua fattibilità. 

Stando a quanto riportato da The Associated PressEastMed ha portato con sé tensioni a livello politico tra Grecia e Cipro da un lato e Turchia dall’altro. Tali tensioni risultano collegate alla disputa territoriale tra Ankara e Nicosia in merito alla sovranità sulle acque a largo di Cipro, ricche di gas naturale, dove la Turchia conduce operazioni di trivellazione, ritenute illegittime, dal 3 maggio 2019. Le trivellazioni condotte da Ankara a largo delle coste di Cipro sono state oggetto di numerose contestazioni da parte della comunità internazionale, soprattutto dopo che, lo scorso 27 novembre, la Turchia aveva firmato un accordo con la Libia in merito alla definizione dei confini marittimi. 

In aggiunta, EastMed aveva fatto emergere diverse preoccupazioni per l’Egitto, che da tempo sogna di diventare un polo regionale per il commercio e l’esportazione di gas naturale verso l’Europa. Tuttavia, lo scorso 23 gennaio, un membro del Consiglio mondiale dell’energia, Maher Aziz, aveva dichiarato che EastMed non avrà alcun impatto negativo sull’Egitto, il quale continuerà a svolgere un ruolo centrale per il commercio di energia nella regione. Inoltre, aveva aggiunto Maher, non è da escludere l’ipotesi di un accordo con cui si possa creare un ulteriore collegamento tra l’Egitto ed il nuovo gasdotto. 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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