Trump insiste su un ritiro completo dall’Afghanistan

Pubblicato il 27 maggio 2020 alle 11:22 in Afghanistan USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ribadito che il suo obiettivo è quello di un completo ritiro militare dall’Afghanistan. Intanto, le alte sfere militari discutono come effettuarlo. 

“Siamo lì da 19 anni e, sì, penso che sia abbastanza”, ha dichiarato il presidente. “Possiamo sempre tornare indietro se vogliamo”, ha aggiunto. Trump ha poi ricordato che il numero di soldati nel Paese è sceso a 8.000 unità e ha evidenziato il fatto che le autorità statunitensi hanno rilanciato un dialogo tra le due parti. Tuttavia, la situazione in Afghanistan rimane complessa, nonostante la recente tregua di 3 giorni, annunciata dai talebani a partire dal 23 maggio.Una fonte di sicurezza ha affermato che 2 incidenti si sono verificati nelle 20 ore successive all’annuncio del cessate il fuoco. Uno è avvenuto nel distretto di Raghistan, nella provincia di Badakhshan, durante il quale sono stati uccisi due militanti, e l’altro si è verificato a Parwan, dove sono stati lanciati due missili sull’aerodromo di Bagram, senza causare vittime. 

In tale contesto, le autorità afghane sono preoccupata da un prematuro ritiro delle truppe statunitensi. Secondo la CNN, alcuni alti comandanti militari statunitensi hanno discusso delle opzioni per ridurre significativamente la presenza di truppe statunitensi in Afghanistan, prima del previsto. Le discussioni sono state in parte scatenate dalle preoccupazioni che il presidente Trump possa voler ritirare le truppe prima che gli elettori statunitensi vadano alle urne, a novembre di quest’anno, per mantenere la promessa della campagna elettorale del 2016. 

Le truppe statunitensi sono intervenute in Afghanistan nel 2001, con l’obiettivo di destituire il governo sostenuto dai talebani, accusato di aver fornito asilo ad al-Qaeda durante la pianificazione degli attentati dell’11 settembre 2001. Con l’invasione di Washington e l’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere attivi e a compiere numerose offensive per destabilizzare il Paese. Il 29 febbraio 2020, gli Stati Uniti e i talebani hanno firmato uno “storico” accordo di pace a Doha, in Qatar. Tuttavia, tale intesa non ha portato ancora la stabilità nel Paese, sconvolto dalle violenze e fortemente diviso. Nonostante ciò, Washington rimane impegnata a ritirare buona parte delle truppe dall’Afghanistan, entro 14 mesi dall’accordo di Doha. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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