Germania: la Cina deve rispettare lo stato di diritto a Hong Kong

Pubblicato il 27 maggio 2020 alle 13:44 in Cina Germania

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La Germania ha reso noto che si aspetta che la Cina rispetti lo stato di diritto a Hong Kong, secondo quanto riferito da un portavoce del governo tedesco, il 27 maggio. 

Secondo Berlino, la legge sulla sicurezza nazionale per Hong Kong, proposta da Pechino, ha sollevato un allarme internazionale che riguarda la libertà nell’ex colonia britannica. Hong Kong dovrebbe mantenere un alto grado di autonomia, ha dichiarato Ulrike Demmer in una conferenza stampa, quando è stato interrogato su tale questione. Anche gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e l’Unione Europea hanno espresso preoccupazione riguardo all’intenzione della Cina, ampiamente considerata come una possibile svolta per la città, che rappresenta uno dei principali centri finanziari del mondo, anche in forza della sua autonomia rispetto a Pechino. 

Tuttavia, secondo le autorità cinesi e il governo di Hong Kong non vi è alcuna minaccia all’autonomia della città e la nuova legge sulla sicurezza colpirà solo gli attici illeciti e scongiurerà il terrorismo. “Serve per la stabilità a lungo termine di Hong Kong e della Cina, non influenzerà la libertà di riunione e di parola e non influenzerà lo status della città come centro finanziario”, ha dichiarato ai giornalisti il segretario capo di Hong Kong, Matthew Cheung. A tale proposito, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, già in contrasto con Pechino a causa della cosiddetta “guerra commerciale” e della pandemia di coronavirus, il 26 maggio ha dichiarato che gli Stati Uniti riveleranno una forte risposta all’ingerenza cinese, entro questa settimana. Da parte sua, la Cina ha risposto affermando che avrebbe preso le necessarie contromisure di fronte a qualsiasi interferenza straniera.

Una serie di manifestazioni sono state organizzate, il 24 e il 27 maggio, nella città semi-autonoma. Nella sola giornata del 27 maggio, 300 persone sono state arrestate dalla polizia. Le proteste contestano la proposta del governo cinese di emanare una legislazione che riguardi Hong Kong e che rafforzi la sicurezza nazionale, contro i tentativi di secessione, sovversione e terrorismo.  La notizia è stata diffusa il 21 maggio dal South China Morning Post, che citava una fonte cinese. Questa aveva rivelato che la Cina aveva concluso che era impossibile per il Consiglio Legislativo di Hong Kong approvare una norma sulla sicurezza nazionale, dato il clima politico nella città, e quindi si stava rivolgendo al Congresso Nazionale del Popolo di Pechino spingendolo ad assumersi tale responsabilità. Gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, l’Unione Europea e altri Paesi hanno espresso preoccupazione riguardo all’intenzione della Cina, ampiamente considerata come una possibile svolta per la città, che rappresenta uno dei principali centri finanziari del mondo, anche in forza della sua autonomia rispetto a Pechino. 

di Redazione

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