Libia: dal sostegno di Washington alle ultime mosse sul campo

Pubblicato il 26 maggio 2020 alle 9:02 in Africa Libia

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Dopo la partenza dei mercenari russi dai fronti meridionali di Tripoli, l’Esercito Nazionale Libico (LNA), guidato dal generale Khalifa Haftar, si sta preparando ad un’offensiva contro Misurata. Nel frattempo, Washington si è detta orgogliosa della collaborazione con il governo di Tripoli, altresì noto come Governo di Accordo Nazionale (GNA).

Secondo quanto riportato da al-Jazeera, sulla base delle dichiarazioni di fonti affiliate al GNA, sono 15 gli aerei atterrati presso Bani Walid, città situata a circa 150 km a Sud-Est di Tripoli, il 25 maggio, con a bordo armi e munizioni, mentre, nelle medesime ore, quasi 1.600 mercenari della Compagnia Wagner, una compagnia militare privata russa, hanno lasciato la suddetta città, dopo essersi ritirati dai fronti di combattimento nel Sud della capitale. Da parte loro, le forze del governo di Tripoli hanno affermato che, seppur continuando a monitorare la situazione e gli spostamenti, non attaccheranno le aree circostanti a Tarhuna, Bani, Walid e Nasma, tuttora sotto il controllo di Haftar, fino alle 22:00, ora locale, del 27 maggio.

Il quotidiano al-Arabiya ha poi riportato quanto affermato da una fonte militare vicina all’LNA, il 26 maggio, secondo cui le forze di Haftar si stanno preparando per lanciare un’operazione militare contro Misurata, nel Nord-Ovest della Libia, con il fine di eliminare le “milizie armate” affiliate al GNA. Tale città, inoltre, ospiterebbe membri dei Fratelli Musulmani, i quali ricevono supporto militare dalla Turchia utilizzando il porto e l’aeroporto di Misurata.

Secondo quanto riferito dal quotidiano, inoltre, l’LNA ha continuato, il 25 maggio, a lanciare attacchi contro i fronti meridionali tripolini, riuscendo a prendere il controllo dell’area di al-Hira, dopo aver altresì abbattuto un drone turco. A detta del portavoce dell’LNA, Ahmed al-Mismari, al momento il GNA non ha compiuto alcun progresso verso Tarhuna e l’esercito di Tripoli non sarà in grado di resistere alle forze di Haftar. Pertanto, come affermato da al-Mismari, nei prossimi giorni vi saranno “grandi sorprese” e la prossima fase vedrà la distruzione dei “sogni di Erdogan alle mura di Tripoli”.

In tale quadro, l’ambasciatore degli Stati Uniti in Libia, Richard Norland, il 25 maggio, nel corso di una visita in Tunisia, ha affermato che gli USA sono orgogliosi di collaborare con il governo di Tripoli, ovvero con il governo legittimo riconosciuto dalle Nazioni Unite e “con chiunque sia disposto a proteggere la libertà e la pace”. A detta dell’ambasciatore, in Libia vi sono forze che cercano di imporre un nuovo sistema politico militarmente o attraverso il terrorismo, e gli ultimi eventi mostrano come la lotta per la libertà non sia ancora terminata.

Il perdurante conflitto libico ha avuto inizio il 15 febbraio 2011. I due schieramenti che si affrontano nel palcoscenico libico sono, da un lato, il GNA, guidato dal primo ministro Fayez al-Sarraj. Questo è nato con gli accordi di Skhirat del 17 dicembre 2015 ed è l’unico governo riconosciuto dall’Onu e dalla comunità internazionale. I suoi principali sostenitori sono la Turchia, l’Italia e il Qatar. Dall’altro lato, vi è il governo di Tobruk, con il generale Haftar. Quest’ultimo riceve il sostegno di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Russia e Francia. Anche la Giordania è considerata tra i principali esportatori di armi per Haftar.

Tra gli ultimi eventi più significativi vi è la conquista della base, definita strategica, di al-Watiya, dove l’esercito di Tripoli è riuscito ad entrare il 18 maggio scorso, raggiungendo un ulteriore progresso nel quadro dell’operazione “Tempesta di pace”. Precedentemente, le forze del GNA avevano già ripreso il controllo di circa 8 località sulla costa occidentale libica, tra cui Sorman, Sabrata, Mitrid e al-‘Ajilat, mentre il 18 aprile avevano avviato un’offensiva contro Tarhuna, che ha consentito alle forze tripoline di avvicinarsi alla roccaforte. L’LNA, dal canto suo, nelle ultime settimane ha continuato la propria operazione contro la capitale Tripoli, in corso sin dal 4 aprile 2019.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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