Hong Kong: Carrie Lam loda la legge sulla sicurezza cinese

Pubblicato il 26 maggio 2020 alle 11:21 in Asia Hong Kong

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La nuova legge sulla sicurezza a Hong Kong di Pechino “prende di mira solo una manciata di violatori della legge”, secondo la governatrice della città, che ha cercato di rassicurare residenti, investitori e imprese. 

Carrie Lam ha tenuto un discorso, il 26 maggio, per tentare di fugare le preoccupazioni diffuse che riguardano l’intenzione di Pechino di emanare una legge che dovrebbe combattere contro “secessione, sovversione, terrorismo e interferenze straniere” nella città semi-autonoma di Hong Kong. Esiste anche la possibilità che alcune agenzie di intelligence cinesi istituiscano basi in città. Molti cittadini di Hong Kong, gruppi imprenditoriali e nazioni occidentali temono che la proposta possa rappresentare la fine delle preziose libertà della città e della sua autonomia rispetto alla Cina. Tuttavia, la Lam ha riferito che tali preoccupazioni sarebbero “totalmente infondate”.

“Le libertà di Hong Kong saranno preservate e la sua vivacità e i suoi valori fondamentali in termini di stato di diritto, indipendenza della magistratura, diritti e libertà di cui godono le persone, rimarranno invariati”, ha riferito ai giornalisti la governatrice il 26 maggio. La legge, ha affermato, “prende di mira solo una manciata di violatori della legge e protegge la stragrande maggioranza dei residenti rispettosi e amanti della pace”, ha aggiunto Carrie Lam. Hong Kong, al momento, è governata secondo il principio “un Paese, due sistemi” che garantisce diritti e libertà più ampi in alcuni territori, rispetto alla Cina continentale, compresa la libertà di espressione e il diritto di protestare.

L’annuncio della preparazione di questa nuova legge, che sarà scritta a Pechino e aggirerà la legislatura di Hong Kong, ha scatenato il più grande calo della borsa della città in 5 anni, il 22 maggio. A seguito di questo clima, domenica 24 maggio, migliaia di manifestanti hanno affollato le strade per protestare. Molti hanno cantato: “L’indipendenza di Hong Kong, l’unica via d’uscita”. La polizia ha utilizzato gas lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere la folla e ha arrestato quasi 200 persone.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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