L’Oman registra un nuovo decesso da coronavirus

Pubblicato il 25 maggio 2020 alle 17:33 in Medio Oriente Oman

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Sultanato dell’Oman ha registrato una nuova vittima da Covid-19, mentre è aumentato altresì il numero dei contagi, che ha raggiunto quota 7.770.

In particolare, il Ministero della Salute omanita, il 24 maggio, ha annunciato la morte di un paziente infetto, un cittadino omanita di 51 anni, portando il numero totale dei decessi a quota 37. Nella medesima giornata, le autorità hanno poi riferito che il numero dei casi positivi al coronavirus è aumentato a +513 nelle 24 ore precedenti al bollettino, di cui 179 cittadini omaniti e 334 stranieri ed espatriati. Il numero dei pazienti guariti ammonta, invece, a 1933.

Nel corso del mese di Ramadan, il Paese ha continuato ad imporre misure volte a contenere ed impedire la diffusione del virus. Nello specifico, non sono state consentite riunioni, attività di gruppo e assembramenti, così come sono state vietate le preghiere comunitarie in luoghi pubblici. Tuttavia, già dal 28 aprile, sono state aperte alcune attività commerciali, tra cui le officine per la riparazione di veicoli e pescherecci, oltre ai rivenditori di autoricambi e ferramenta, ai negozi per la riparazione di elettrodomestici e le cartolerie.

Come gli altri Paesi del Golfo, anche l’Oman deve far fronte ad una riduzione dei prezzi del petrolio e l’economia del Paese è vulnerabile alle oscillazioni del mercato petrolifero. In tale quadro, l’agenzia di rating Moody’s, già dai primi di marzo, aveva posto la posizione creditizia del Sultanato tra le posizioni dei livelli ad alto rischio, declassando il Paese da Ba1 a Ba2. Ciò, è stato spiegato, è stato dovuto principalmente al calo della forza finanziaria del Paese, come dimostrato dall’aumento del debito pubblico e dalle deboli misure prese per sostenere tale debito. A detta dell’agenzia di rating, il forte calo dei prezzi del petrolio nel 2020 aumenterà la pressione finanziaria ed estera sull’Oman, che porterà a un deterioramento più rapido delle condizioni economiche.

Tuttavia,  il 18 maggio, la Dubai Mercantile Exchange (DME), considerata tra le maggiori borse merci in Medio Oriente per futures e commodity in materia di energia, ha annunciato che i prezzi del petrolio in Oman hanno assistito ad una crescita record del prezzo del greggio. Tale trend è continuato anche nei giorni successivi e, secondo quanto riferito il 25 maggio, il prezzo di vendita del petrolio per il mese di luglio ha raggiunto i 37.02 dollari.

Ciò è stato considerato una conseguenza dell’accordo raggiunto il 9 aprile scorso, quando i membri dell’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC) e gli altri produttori OPEC+ si sono detti disposti a ridurre la produzione petrolifera di 9.7 milioni di barili al giorno nei mesi di maggio e giugno prossimi, pari a circa il 10 % dell’offerta globale, con il fine ultimo di risollevare il mercato petrolifero e portare ad un aumento dei prezzi del petrolio, a seguito del calo causato dalla pandemia di coronavirus.

 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano in Italia interamente dedicato alla politica internazionale

Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.