Coronavirus: Trump chiude frontiere a chi arriva dal Brasile

Pubblicato il 25 maggio 2020 alle 12:54 in Brasile USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha reso ufficiale domenica 24 maggio che vieterà l’ingresso negli Stati Uniti a brasiliani e persone che sono state in Brasile negli ultimi 14 giorni.

In una nota inviata dalla Casa Bianca, Trump informa che il Center for Disease Control and Prevention (CDC) ha stabilito che il Brasile sta “sperimentando una trasmissione da persona a persona diffusa e continua” del nuovo coronavirus. Secondo il presidente USA, il potenziale di trasmissione non rilevata del virus da parte di passeggeri provenienti dal paese “minaccia la sicurezza del sistema di infrastrutture di trasporto e la sicurezza nazionale” degli Stati Uniti.

In precedenza, il consigliere per la sicurezza dell’amministrazione americana Robert O’Brien ha dichiarato in un’intervista con la rete americana della CBS che il governo americano avrebbe fatto l’annuncio più tardi domenica. Secondo lui, i funzionari della Casa Bianca “si aspettano che il blocco sia temporaneo”. Dall’inizio della pandemia, il governo di Washington ha vietato i voli da oltre 30 paesi.

La scorsa settimana Trump aveva già sollevato questa ipotesi e ha detto di essere preoccupato che gli americani sarebbero stati infettati da passeggeri provenienti dal Brasile.

“Mi preoccupo di tutto, non voglio che le persone vengano qui e infettino la nostra gente. Il Brasile sta avendo problemi, non c’è dubbio al riguardo” – ha affermato. L’inquilino della Casa Bianca ha tuttavia voluto tranquillizzare Jair Bolsonaro, affermando che il libero flusso di scambi tra i due paesi “rimane una priorità economica per gli Stati Uniti” e che è impegnato a “facilitare le transazioni”.

Il Brasile ha superato la Russia ed è il secondo paese con più casi di Covid-19 nel mondo, secondo il bilancio rilasciato dal Ministero della Salute. Il numero di nuovi decessi confermati è stato di oltre mille sia giovedì 21 sia venerdì 22 maggio, calando leggermente nel fine settimana, per un totale di 22.716.

Il 22 maggio paese sudamericano ha confermato 20.803 nuovi casi, il 23 e il 24 maggio la cifra si è attestata poco sopra i 16.000 nuovi casi. Quello di venerdì è il numero più elevato per un solo giorno. Il Brasile ha raggiunto un totale di 365.213 casi accertati di Covid-19.

Secondo la Johns Hopkins University, questo numero colloca il Brasile dietro solo agli Stati Uniti, con 1,59 milioni di casi. Terza è la Russia, con 326.448 casi confermati.

Complessivamente, secondo il Ministero della Salute di Brasilia, sono state curate 135 mila persone e 174 mila sono ad oggi monitorate. Ci sono, inoltre, 3.552 morti la cui causa è allo studio delle autorità sanitarie.

San Paolo è lo stato con il maggior numero di casi (76.871) e decessi (5.773) nel paese. Il secondo stato con il maggior numero di casi è Ceará, con 34.573. In numero di morti, seconda a San Paolo è Rio de Janeiro, con 3.657 vittime.

Le incidenze proporzionali più elevate (ovvero la divisione dei casi per numero di abitanti) si verificano negli stati di Amapá (668 casi per 100 mila abitanti) e Amazonas (652 casi per 100 mila abitanti). Per quanto riguarda la mortalità media, Amazonas ha 40 morti per 100 mila abitanti, seguito da Ceará (24,6 su 100 mila abitanti).

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Italo Cosentino, interprete di portoghese

di Redazione

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