Nuovi scontri tra India e Cina lungo il confine conteso

Pubblicato il 24 maggio 2020 alle 7:02 in Cina India

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L’India ha reso noto che le truppe cinesi hanno ostacolato le pattuglie indiane lungo il confine conteso in due diverse località, durante il mese di maggio, riaccendendo la disputa tra Nuova Delhi e Pechino in tale area. 

Negli ultimi anni, i due Paesi avevano preso provvedimenti per rafforzare la fiducia e la collaborazione, espandendo i legami commerciali. Tuttavia, il confine con la Cina, a Nord dell’India, rimane una questione irrisolta sulla quale i due Paesi sono entrati in guerra nel 1962. Durante il mese di maggio di quest’anno, le truppe indiane e cinese si sono scontrate nello stato indiano orientale del Sikkim e nella regione di Galwan, nell’Himalaya Occidentale.

I soldati indiani erano intenti in una pattuglia ordinaria lungo la Linea di Controllo che divide i due Paesi, secondo quanto ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri, Anurag Srivastava. “Tutte le attività indiane sono interamente sul lato indiano della Linea di Controllo. In effetti, è la controparte cinese che ha recentemente intrapreso attività che ostacolano i normali schemi di pattugliamento dell’India”, ha affermato in una nota. La Cina non ha commentato direttamente le crescenti tensioni lungo il confine, ma ha affermato che le sue truppe hanno costantemente mantenuto la pace e la tranquillità nella zona.

Tuttavia, il quotidiano cinese Global Times, controllato dallo Stato, ha affermato che le truppe indiane hanno violato il territorio cinese e hanno persino tentato di erigere strutture di difesa illegale, dall’inizio del mese di maggio. La Cina ha rafforzato i controlli alle frontiere in risposta alle provocazioni indiane nella valle di Galwan. Nessuna delle parti ha però fornito i dettagli a tale riguardo. Secondo i media indiani, entrambe le parti hanno schierato truppe aggiuntive nella regione. Il portavoce del ministero degli Esteri indiano, Srivastava, ha dichiarato che Nuova Delhi si è impegnata a risolvere le controversie al confine attraverso nuovi colloqui. 

Anche nel 2017, Pechino e Nuova Delhi avevano dispiegato le proprie truppe nell’area. La tensione era particolarmente alta sull’alto-piano di Doklam, collocato al confine tra India, Cina e Bhutan. La diatriba nasceva dal fatto che la penisola asiatica si era opposta alla costruzione di una strada da parte della RPC nell’area, iniziata il 16 giugno del 2017.  L’alto-piano di Doklam è un territorio rivendicato sia dalla RPC sia dal Bhutan, sostenuto da Nuova Delhi. I due alleati sostenevano che le squadre di costruzione cinesi avessero invaso il territorio del Bhutan, mentre la Cina affermava che la strada rientrasse sotto la sua sovranità. La disputa si protrasse fino al 28 agosto 2018, quando, RPC e India comunicarono il ritiro delle rispettive forze armate da Doklam.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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