La Corea del Nord incrementerà il proprio arsenale nucleare

Pubblicato il 24 maggio 2020 alle 12:33 in Corea del Sud USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il leader Nord-coreano Kim Jong Un ha tenuto un incontro con la Commissione militare centrale del Partito del Lavoro di Corea per stabilire nuove politiche indirizzate al rafforzamento della capacità nucleare e militare del Paese, il 24 maggio. Così facendo, Pyongyang ha ignorato i dialoghi bilaterali per la denuclearizzazione portati avanti con gli Stati Uniti e giunti ormai ad uno stallo. Tuttavia, nella stessa giornata, Pechino ha incoraggiato le parti a riprendere i negoziati bilaterali.

L’agenzia di stampa nazionale Nord-coreana, la Korean Central News Agency (KCNA), dopo aver dato notizia dell’incontro, ha comunicato che la Commissione militare centrale ha discusso importanti misure a rinforzo delle forze armate e ha valutato mosse efficaci per il contenimento di minacce armate persistenti, più o meno grandi, da parte di forze ostili. In tale ottica, Kim Jong Un ha ordinato di aumentare gli armamenti nucleari della Corea del Nord, ma KCNA non ha specificato di quali tipi di armi si sia parlato. La Commissione ha anche deciso di dispiegare le forze armate strategiche in un’operazione di grande allerta, nell’ottica di un generale rafforzamento dell’apparato militare, che prevedrà un’ulteriore sviluppo delle armi di precisione dell’artiglieria.

Nella stessa giornata, durante la sua conferenza stampa annuale, il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha affermato che la Repubblica Popolare Cinese (RPC), il maggior alleato di Pyongyang, si augura che la Corea del Nord possa riprendere l’importante dialogo bilaterale con gli Stati Uniti, invitando questi ultimi a non far cadere tutto l’impegno profuso finora.

I dialoghi tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord per la denuclearizzazione del Paese asiatico stanno vivendo una fase di stallo. Lo scorso 21 gennaio, il consigliere della missione della Corea del Nord presso le Nazioni Unite a Ginevra, Ju Yong Chol, ha dichiarato che, da quel momento in poi, il proprio Paese non si è più ritenuto vincolato agli accordi presi con gli USA in materia di denuclearizzazione. Pyongyang ha dichiarato di aver interrotto test nucleari e lanci di missili balistici fino a quel momento per andare in contro agli USA ma questi, di risposta, hanno tenuto esercitazioni militari con la Corea del Sud e hanno insistito con il mantenimento delle sanzioni per bloccare lo sviluppo del Paese e inceppare il suo sistema politico. Nel mese di marzo 2020, Pyongyang ha quindi ripreso ad effettuare test missilistici, l’ultimo dei quali risale allo scorso 14 aprile.

Il 12 giugno 2018, Kim Jong Un ha incontrato per la prima volta il presidente americano, Donald Trump, a Singapore. Durante tale incontro, i due leader hanno concordato una reciproca collaborazione per smantellare il programma nucleare del Paese asiatico in cambio della rimozione delle sanzioni che pesano su di esso. Tuttavia, durante il loro secondo incontro il 28 febbraio 2019 ad Hanoi, in Vietnam, i colloqui tra le due parti si sono interrotti inaspettatamente a causa di un disaccordo sulle sanzioni che ha portato alla brusca conclusione dell’evento. Un segnale positivo è stato lanciato in seguito da Trump il 30 giugno2019. Durante il terzo incontro con la controparte, il presidente americano è simbolicamente entrato in Corea del Nord da una zona demilitarizzata della Corea del Sud. Nonostante ciò, i tentativi americani di convincere Pyongyang ad abbandonare i propri progetti nucleari e missilistici non hanno avuto alcun esito. Da allora, gli sviluppi sono stati incerti, i colloqui bilaterali sono ripresi il 5 ottobre dello stesso anno ma, in seguito, si sono nuovamente interrotti. Lo scorso 13 gennaio, gli USA avevano cercato di ripristinare il dialogo bilaterale con la Corea del Nord e avevano sostenuto di aver ricevuto segnali positivi per poi, però, ricevere la risposta di Pyongyang del successivo 21 febbraio.

Le Nazioni Unite hanno approvato 9 risoluzioni contro la Corea del Nord dall’ottobre 2006, con cui sono state imposte sanzioni in risposta ai programmi nucleari e missilistici del Paese asiatico. Nel 2017, la Corea del Nord ha eseguito una serie di nuovi test missilistici nucleari che hanno destato grande preoccupazione a livello internazionale. Con le sanzioni sono state limitate le importazioni e le esportazioni in numerosi settori, come quello del petrolio, tentando così di convincere le autorità del Paese a rivedere le proprie azioni.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.