Germania: arrestata una donna tedesca sospettata di far parte dell’ISIS

Pubblicato il 23 maggio 2020 alle 7:05 in Europa Germania

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Una donna tedesca, sospettata di essersi unita allo Stato Islamico in Siria, è stata presa in custodia in Germania dopo essere stata deportata dalla Turchia.

La sospettata, identificata solo come Zeynep G., in linea con le norme tedesche sulla privacy, è stata arrestata all’aeroporto di Francoforte, il 21 maggio. I pubblici ministeri federali hanno riferito che è stata portata davanti a un giudice, il 22 maggio, in attesa di un’accusa. I pubblici ministeri affermano che ha lasciato la Germania nel 2014 per la Siria, dove ha sposato un combattente ceceno dell’ISIS e si è unita al gruppo estremista. Dicono che abbia sposato un secondo combattente, questo tedesco, dopo che suo marito è stato ucciso in un combattimento nel 2015. I due hanno avuto un figlio nel 2016.

Zeynep G. è stata catturata dalle forze curde all’inizio del 2019 ed è fuggita circa un anno dopo da un campo profughi nel nord della Siria, secondo i pubblici ministeri. Quindi è stata arrestata dopo essere entrata in Turchia. La polizia federale tedesca ha riferito, inoltre, che 2 donne e i loro 4 figli sono sbarcati a Francoforte, la sera del 21 maggio, su un volo da Ankara. Non vi era alcun mandato d’arresto nei confronti dell’altra donna. Per quanto riguarda il contrasto all’estremismo violento, Berlino fa parte della Coalizione Globale per sconfiggere l’ISIS, guidata dagli Stati Uniti.

A tale riguardo, lo scorso 26 settembre, il governo di Berlino aveva avviato il dibattito in merito all’estensione della missione dell’esercito tedesco per il contrasto allo Stato Islamico in Siria e in Iraq, il quale, però, vedrà una riduzione del suo contingente. Internamente, ad occuparsi di fronteggiare il terrorismo dal 2004 è il Centro multi-area antiterrorismo, in tedesco Gemeinsames Terrorismusabwehrzentrum (GTAZ) il quale è composto da circa 40 agenzie nazionali di sicurezza, di intelligence e forze dell’ordine. Grazie alle indagini portate avanti dal GTAZ, nel 2017 la Germania ha rimpatriato 36 estremisti, provenienti principalmente dall’Algeria, dalla Bosnia ed Erzegovina e dalla Tunisia. 

Il GTAZ rimane inoltre in allerta per prevenire possibili ulteriori attentati, dopo che la Germania è stata teatro di numerosi attacchi, tra  i quali quello del 19 dicembre 2016 a Berlino, dove un camion guidato dall’attentatore tunisino 24enne, Anis Amri, aveva travolto le persone in un mercatino di Natale, provocando 12 morti. Grazie alle attività del GTAZ in materia di prevenzione, la polizia tedesca aveva annunciato, il 20 giugno 2018, di aver sventato un attacco bio chimico tramite l’arresto a Colonia di un tunisino collegato allo Stato Islamico.  

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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