Disastro aereo in Pakistan: morte 97 persone

Pubblicato il 23 maggio 2020 alle 12:59 in Asia Pakistan

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La portavoce del Ministero della Salute pakistano, Meeran Yousuf, ha comunicato ad Al-Jazeera che  97 persone hanno perso la vita in un disastro aereo avvenuto il giorno precedente all’aeroporto internazionale di Karachi, città nel Sud del Pakistan, il 23 maggio. Del totale delle vittime, 66 sono stati disposti nell’ospedale Jinnah Postgraduate Medical Centre e 31 all’Ospedale civile di Karachi, solo 19 persone sono state finora identificate, mentre i test del DNA sui corpi restanti stanno proseguendo. L’incidente non ha causato feriti nel quartiere residenziale di Model Colony, dove è precipitato il velivolo, 2 persone sono sopravvissute e stanno ricevendo trattamenti medici.

L’aereo del volo PK-8303 era un Airbus A320 della compagnia di bandiera Pakistan International Airlines che viaggiava dalla città orientale di Lahore verso Karachi, con 99 persone a bordo. Il velivolo è precipitato alle 2:45, ora locale, del 22 maggio durante un secondo tentativo di atterraggio all’aeroporto di destinazione. Si ritiene che il collasso sia stato dovuto ad un errore di funzionamento dei motori. Poco prima di abbattersi a terra, il pilota aveva comunicato ai controlli del traffico aereo di aver perso il controllo proprio su entrambi i motori. L’azienda Airbus ha poi comunicato che il primo volo del mezzo è stato eseguito nel 2004 e che i suoi motori sono stati costruiti da CFM International, di co-proprietà di General Electric e Safran.

Il primo ministro pakistano, Imran Khan, ha annunciato che sarà indetta un’indagine a riguardo. Intanto, nella sera del 22 maggio, una divisione dell’aviazione ha annunciato che è stato istituito un team di quattro persone per lavorare al caso. Due membri fanno parte della Aircraft Accident and Investigation Board e due dell’Aviazione pakistana, i quattro dovranno fornire una comunicazione preliminare entro un mese. La scatola nera dell’aereo è stata trovata e consegnata alla commisione d’inchiesta, al momento, sono ancora i corso le operazioni di controllo e di sgombero dei detriti sul luogo dell’incidente, nei quali è impegnato anche l’esercito del Paese.

L’incidente del 22 maggio è stato il peggior disastro aereo avvenuto in Pakistan dal 2012 quando il Boeing 737 della Bhoja Air è precipitato a Islamabad, uccidendo 127 persone. Nel 2016, poi, un aereo Embraeur della stessa Pakistan Airlines International è caduto anch’esso mentre era in viaggio verso la capitale del Paese, scontradonsi contro una montagna e provocando la morte di 47 persone.

Tra le misure di lockdown imposte per contenere la pandemia di coronavirus, il Pakistan aveva interrotto anche i voli interni che erano stati ripristinati nuovamente solo la scorsa settimana, in vista della festività musulmana di Eid al-Fitr, festeggiata da sabato 23 a domenica 24 maggio e che segna la fine del mese sacro del Ramadan. Negli ospedali di Karachi, che già sono stati messi sotto pressione dalla pandemia, è stato indetto lo stato di emergenza. In Pakistan il coronavirus ha finora colpito un totale di 52.437 persone, provocando la morte di 1.101.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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