La Cina non rinuncia ad aumentare la spesa per la difesa

Pubblicato il 22 maggio 2020 alle 19:35 in Asia Cina

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La Cina aumenterà la spesa per la difesa del 6,6% nel 2020, il tasso più basso da anni, dal momento che la crisi economica, causata dall’epidemia di coronavirus, ha messo in difficoltà il budget del Paese. La cifra è in calo rispetto agli aumenti percentuali degli anni precedenti, che hanno fatto guadagnare a Pechino il posto di seconda nazione al mondo con la più alta spesa militare dopo gli Stati Uniti. Lammontare sarà pari questanno a 178 miliardi di dollari, all’incirca lo stesso importo dell’anno scorso, secondo il sito dellAssemblea nazionale del popolo cinese, che ha tenuto la sua consueta sessione annuale venerdì 22 maggio.

L’esercito popolare di liberazione, l’ala militare del Partito comunista al potere, è il più grande esercito permanente del mondo e negli ultimi anni ha aggiunto al suo arsenale portaerei, sottomarini a propulsione nucleare e caccia stealth, molti dei quali prodotti a livello nazionale.

La Cina afferma che gli aumenti delle spese sono destinati principalmente al miglioramento delle condizioni delle truppe, ma i critici stranieri sostengono che le spese effettive potrebbero essere molto più elevate perché alcune voci non sono incluse nel bilancio ufficiale. La spesa coprirà poi i costi per espandere la Marina, acquisire aeromobili avanzati e altre armi necessarie a rafforzare la sua presenza militare nel Pacifico occidentale e nell’Oceano Indiano. Un’altra priorità fondamentale per Pechino è quella di mantenere una minaccia credibile contro Taiwan, la democrazia insulare autonoma che la Cina considera sotto la sua sovranità e da sottoporre al controllo delle forze militari, se necessario.

Lanno scorso, le spese per la difesa sono aumentate del 7,5%, ovvero circa 180 miliardi di dollari, ma gli esperti indipendenti affermano che la spesa reale per l’esercito abbia in realtà superato i 220 miliardi di dollari, considerate le spese fuori bilancio.

Anche questanno laumento arriva nonostante una contrazione delleconomia del 6,8% nel primo trimestre e un deficit di bilancio in crescita per supportare gli obiettivi prefissati, tra cui la creazione di 9 milioni di nuovi posti di lavoro urbani. Ciò sembra dimostrare la grande importanza che il partito attribuisce allesercito come simbolo della crescente potenza del Paese e della sua capacità di difendere ciò che identifica come i suoi principali interessi nazionali. La mossa dimostra anche che, nonostante l’epidemia di coronavirus, la Cina non ha rinunciato a stabilirsi come principale potenza regionale e a ridurre la presenza del suo principale rivale, gli Stati Uniti.

Tuttavia,il Giappone ha chiesto a Pechino di fare chiarezza sulle sue spese militari dichiarando apertamente quali sono i suoi obiettivi in materia di sicurezza. La Cina continua ad annunciare aumenti della spesa per la difesa e la sollecitiamo ad essere trasparente riguardo a queste cifre, alla sua forza militare e alla politica di difesa nazionale”, ha dichiarato il vice-segretario di governo giapponese, Yoshihide Suga, durante una conferenza stampa, venerdì 22 maggio.

Lesercito popolare di liberazione ha avuto anche un ruolo chiave durante l’apice dell’epidemia, inviando farmaci e costruendo ospedali da campo, un contributo riconosciuto anche nella relazione del premier Li Keqiang, venerdì 22 maggio, durante la sessione di apertura del parlamento. “Le forze armate del popolo hanno dimostrato una condotta eccellente reagendo rapidamente agli ordini del partito e assumendosi pesanti responsabilità nel controllo COVID-19”, ha dichiarato Li. Il governo rafforzerà il supporto nella logistica e nellequipaggiamento e “promuoverà lo sviluppo innovativo della scienza e della tecnologia legate alla difesa”, garantendo al contempo che “l’unità tra esercito e governo e tra esercito e popolo” rimanga solida “, ha aggiunto il premier.

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Chiara Gentili

di Redazione

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