Il Kuwait e il coronavirus: sale la curva dei contagi, aumentano le restrizioni

Pubblicato il 22 maggio 2020 alle 16:10 in Kuwait Medio Oriente

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Anche in Kuwait, al pari di altri Paesi del Golfo, il Covid-19 continua a causare contagi e vittime. Nelle ultime 24 ore è stato registrato un aumento pari a +955, costringendo le autorità ad intensificare le misure volte a contenere la diffusione del virus.

In particolare, venerdì 22 maggio, il Ministero della Salute kuwaitiano ha riferito che i casi positivi al coronavirus nel Paese ammontano a 19.564 e tra gli ultimi pazienti infetti vi sono sia cittadini kuwaitiani sia stranieri, provenienti perlopiù da Egitto, India e Bangladesh. Il numero dei decessi da Covid-19 ha raggiunto quota 138, mentre sono 5.515 i casi di guarigione, 310 dei quali riportati nelle ultime 24 ore.

Di fronte a tali dati, le autorità del Paese hanno predisposto misure e controlli più severi volti a contenere il virus, tra cui il coprifuoco. Tuttavia, secondo quanto riferito dal quotidiano arabo al-Araby al-Jadeed, la popolazione continua a riunirsi e a creare assembramenti, sebbene l’alto tasso di infezioni, vicino ai 1.000 contagi al giorno, a detta del quotidiano, stia mettendo a dura prova il sistema sanitario kuwaitiano. Già il 10 maggio scorso era stato imposto un coprifuoco nel Paese, con scadenza il 30 maggio. Tuttavia, il Ministero della Sanità ha riferito che la misura potrebbe essere ulteriormente prorogata, considerando che la curva dei contagi continua ad aumentare, anche a causa dei cittadini che, stando a quanto riferito, non rispettano le disposizioni imposte.

Il Ministero degli Interni ha predisposto una squadra di sicurezza speciale volta a controllare il rispetto delle norme, mentre sono attivi anche la polizia, l’esercito e le guardie nazionali, soprattutto ai confini delle regioni. Diverse sono le multe e gli arresti causati dal mancato rispetto delle norme anti-Covid. Tra le sanzioni è prevista la reclusione per un periodo non superiore a tre anni e una multa di non più di 10mila dinari kuwaitiani, pari a circa 32mila dollari. A detta di una fonte del Ministero della Salute, la vera sfida sarà far rispettare il coprifuoco e il divieto di assembramenti nel corso dell’Eid al-Fitr, una festività prevista tra il 22 ed il 23 maggio, in cui i musulmani celebrano la fine del mese di Ramadan.

Anche in Kuwait non mancano le problematiche a livello economico. Come riferito in precedenza dall’emiro, Sheikh Sabah al-Ahmad al-Jaber al-Sabah, il Paese si trova ad affrontare una sfida economica senza precedenti. In particolare, è stato affermato, il calo dei prezzi del petrolio e del valore delle attività di investimento, provocato dalla pandemia, influenzerà negativamente la capacità di “solvibilità finanziaria del Kuwait”. In tale quadro, Moody’s sta rivalutando la posizione a lungo termine del Kuwait come Aa2, a causa della diminuzione delle entrate per le casse dello Stato, causata dal crollo dei prezzi del petrolio, che fa sorgere dubbi sulla capacità del Paese di accedere a risorse finanziarie sufficienti in un periodo di crescente necessità.

Dal canto suo, l’agenzia di rating Fitch ha precedentemente dichiarato che le banche kuwaitiane, sulla base delle caratteristiche e prestazioni attuali, saranno in grado di riprendersi in modo migliore rispetto agli altri Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC). In Kuwait, è stato specificato, vi saranno effetti negativi soprattutto per le finanze pubbliche, esercitando, in tal modo, maggiore pressione sulle banche, che saranno altresì danneggiate dalla riduzione dei tassi di interesse. Tuttavia, secondo quanto riferito dall’agenzia, il Paese riuscirà a coprire le proprie esigenze finanziarie e a saldare i propri debiti, e, probabilmente, sarà altresì in grado di emettere obbligazioni internazionali.

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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