Cina-USA: per Pompeo, la proposta di Pechino su Hong Kong è “disastrosa”

Pubblicato il 22 maggio 2020 alle 18:07 in Cina Hong Kong USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Segretario di Stato americano Mike Pompeo ha definito disastrosa” la proposta di legge preparata dalla Cina sulla sicurezza nazionale di Hong Kong e ha dichiarato che una simile mossa potrebbe avere un impatto sulla posizione degli Stati Uniti nella controversia asiatica.

“Gli Stati Uniti condannano la proposta che impone unilateralmente e arbitrariamente su Hong Kong la legislazione sulla sicurezza nazionale elaborata da Pechino”, ha affermato Pompeo, venerdì 22 maggio. “Gli Stati Uniti esortano fortemente la Cina a riconsiderare la sua proposta disastrosa, ad adempiere ai suoi obblighi internazionali e a rispettare l’alto grado di autonomia, le istituzioni democratiche e le libertà civili di Hong Kong, che sono fondamentali per preservare il suo status speciale ai sensi della legge degli Stati Uniti”, ha aggiunto il Segretario di Stato.

L ‘”Hong Kong Human Rights and Democracy Act”, approvato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel novembre 2019, impone al Dipartimento di Stato di certificare almeno una volta l’anno che Hong Kong stia mantenendo un’autonomia sufficiente a giustificare quelle condizioni commerciali favorevoli che aiutano la regione amministrativa speciale a mantenere la sua posizione di centro finanziario mondiale.

Robert O’Brien, consulente per la sicurezza nazionale di Trump, ha riferito allemittente Fox News, giovedì 21 maggio, che Washington ha “molti strumenti per esprimere il suo scontento”. “Ci sono privilegi che Hong Kong acquisisce perché è considerato un sistema libero. Dovremmo esaminare se quelle concessioni potranno continuare a essere fatte”, ha aggiunto OBrien, specificando che “se la Cina avanzerà e intraprenderà azioni forti ai sensi di questa nuova legge sulla sicurezza nazionale, l’America risponderà e anche altri Paesi del mondo risponderanno, tra cui il Regno Unito e molti altri alleati e amici”.

La dichiarazione di Pompeo segue gli avvertimenti lanciati dal Dipartimento di Stato americano, giovedì 21 maggio, subito dopo la notizia, diffusa dal South China Morning Post, di una possibile nuova legislazione, emanata dal Congresso Nazionale del Popolo cinese, che vieterebbe tutte le attività sediziose volte a rovesciare il governo centrale e le interferenze esterne negli affari di Hong Kong. La nuova legge sulla sicurezza nazionale, in particolare, dovrebbe vietare la secessione, le attività sovversive, le interferenze straniere e il terrorismo a Hong Kong. 

La notizia arriva in un rinnovato clima di tensione tra Pechino e la città. Dopo la fine della fase più acuta della pandemia di coronavirus, il tribunale di Hong Kong ha avviato un processo contro un gruppo di attivisti, con l’accusa di aver preso parte alle proteste di massa contro il governo del 2019.

Le manifestazioni ad Hong Kong sono iniziate il 31 marzo 2019 e hanno raggiunto il proprio apice nel mese di giugno dello stesso anno. Al centro della violenta ondata di mobilitazione, un controverso disegno di legge che avrebbe consentito l’estradizione dei cittadini di Hong Kong nella Cina continentale. La proposta è stata ritirata dopo pochi mesi, ma le manifestazioni si erano già trasformate in una sfida contro il governo della città e contro l’influenza di Pechino. A seguito del ritiro della proposta di legge, l’esecutivo di Hong Kong ha respinto le altre richieste dei manifestanti, tra cui figurano: l’amnistia per i manifestanti detenuti, l’avvio di un’indagine indipendente sui presunti eccessi di violenza della polizia e il rilancio del processo di riforma politica in senso democratico. Con il passare del tempo, le proteste sono diventate sempre più frequenti e violente.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.