Dichiarazione congiunta del Consiglio degli Stati del Mar Baltico

Pubblicato il 21 maggio 2020 alle 13:11 in Repubbliche Baltiche Russia

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Il 19 maggio 2020, i ministri degli Esteri di Germania, Danimarca, Islanda, Lettonia, Lituania, Norvegia, Polonia, Russia, Finlandia, Svezia, Estonia e un rappresentante di alto livello dell’Unione Europea hanno tenuto una videoconferenza, poiché l’epidemia COVID-19 non ha consentito l’incontro previsto a Bornholm, in Danimarca.

I ministri degli affari esteri e il rappresentante UE hanno ribadito il ruolo del Consiglio degli Stati del Mar Baltico (CBSS) come piattaforma unica per promuovere lo sviluppo della regione del Mar Baltico attraverso il dialogo intergovernativo e la cooperazione pratica tra tutti i paesi della regione rafforzando la comprensione reciproca, creando fiducia, garantendo stabilità e rafforzando i contatti tra le persone. È quanto emerge dal comunicato in materia pubblicato dal Ministero degli Esteri della Federazione russa.

I ministri degli affari esteri e il rappresentante UE  hanno approvato lo statuto aggiornato del CBSS e lo statuto sul segretariato del CBSS. Hanno sottolineato che questo passaggio testimonia il completamento con successo della Roadmap sulla riforma del Consiglio per il periodo 2018-2020, approvato a Jurmala (Finlandia) nel giugno 2019. La riforma avviata nel quadro del rapporto del 2018 del “Gruppo di saggi” e della Dichiarazione di Stoccolma, mira ad aumentare l’importanza, l’efficacia, la trasparenza e la visibilità dell’organizzazione. In particolare, dovrebbe promuovere una maggiore attenzione e flessibilità nel lavoro del CBSS; espandere la cooperazione del Consiglio del Baltico con altri forum e formati internazionali che operano nella regione; raggiungere risultati concreti in settori in cui l’organizzazione ha un potenziale eccezionale in termini di valore aggiunto.

I ministri degli Esteri hanno discusso e si sono scambiati opinioni su alcune questioni di attualità rilevanti per la regione del Mar Baltico.

Toccando il tema dell’epidemia di coronavirus COVID-19, i partecipanti hanno sottolineato l’importanza di proseguire la cooperazione nel campo della protezione civile e hanno esortato la rete di protezione civile del CBSS a prestare attenzione prioritaria alla prevenzione, preparazione e ricerca correlata. Hanno inoltre raccomandato di proseguire la cooperazione su questo tema nel quadro del partenariato per la dimensione settentrionale nel campo della salute e del benessere sociale.

Per quanto riguarda il coinvolgimento dei giovani, hanno sottolineato la necessità di garantire una partecipazione e una rappresentazione più attive e significative dei giovani nelle attività delle istituzioni e nei processi decisionali nella regione. A tale proposito, hanno accolto con favore la creazione da parte del Consiglio di una nuova “Piattaforma della gioventù per la regione del Mar Baltico” e hanno chiesto all’organizzazione di prestare maggiore attenzione ai progetti in questo settore.

Per quanto riguarda le sfide ambientali e climatiche, i partecipanti hanno accolto con favore le importanti iniziative regionali nell’ambito dell’Agenda 2030 per promuovere lo sviluppo sostenibile, combattere i cambiamenti climatici e proteggere l’ambiente marino, in particolare aggiornando il piano d’azione HELCOM per il Mar Baltico, ricorrendo a un uso maggiore dell’energia eolica marina e realizzando di progetti di stoccaggio del carbonio in conformità con la legislazione nazionale. Tali misure contribuiscono a rafforzare la posizione della regione del Mar Baltico come leader mondiale nel campo della ricerca verde, della tecnologia e dell’innovazione, dello sviluppo di trasporti marittimi puliti e del turismo ecosostenibile.

Parlando di lotta alla criminalità organizzata transfrontaliera, i partecipanti hanno sottolineato le continue sfide di natura regionale e la necessità di una stretta cooperazione in questo settore. A tale proposito, hanno preso atto dell’importanza del lavoro del gruppo di rappresentanti personali dei capi di governo della regione del Mar Baltico sulla cooperazione nella lotta contro la criminalità organizzata.

Nella riunione il ministro degli esteri russo Sergej Lavrov ha proposto di riprendere gli incontri a livello di Capi di Stato e di Governo, interrotti dal 2013. “Abbiamo proposto di tornare alla pratica di tenere riunioni di coordinamento dei consigli regionali settentrionali, tra cui il CBSS, il Consiglio artico, il Consiglio euroartico di Barents (BEAC), il Consiglio nordico dei ministri con la partecipazione di partenariati creati nel quadro della dimensione settentrionale, –  ha spiegato il capo della diplomazia russa.

La Russia vuole riconquistare protagonismo e importanza nel Consiglio degli Stati del Mar Baltico, spiega Nikolaj Meževič, presidente dell’Associazione russa per gli studi sul Baltico, aumentando il protagonismo di tale organizzazione come centro di dialogo e di risoluzione dei problemi che la oppongono alla UE e in particolare alla Repubbliche Baltiche.

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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