Colombia: le FARC si ritirano dal Tavolo della Pace in solidarietà con Cuba

Pubblicato il 21 maggio 2020 alle 6:27 in Colombia Cuba

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Il partito delle FARC (Forza Alternativa Rivoluzionaria del Comune), nato dalla ex guerriglia omonima (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) si è ritirato della Commissione di monitoraggio, promozione e verifica per l’attuazione degli accordi di pace (CSIVI), condannando l’inclusione di Cuba nell’elenco dei paesi che non cooperano contro il terrorismo redatto dal Dipartimento di Stato americano su richiesta del governo di Bogotà.

“La mattina di oggi, 14 maggio, la delegazione CSIVI FARC è stata costretta a sospendere l’incontro che si stava svolgendo con il governo colombiano. Questo perché il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha nuovamente posto Cuba come paese non collaborativo nella lotta al terrorismo” – ha detto Rodrigo Granda, delegato della ex-guerriglia alla Commissione, in un video pubblicato lo scorso giovedì.

Il Dipartimento di Stato ha annunciato ieri che ha incluso Cuba nell’elenco dei paesi che “non cooperano pienamente” con gli Stati Uniti, nella lotta contro il terrorismo, in parte a causa del suo rifiuto di estradare in Colombia dieci membri  della guerriglia dell’Esercito di liberazione nazionale (ELN).

I guerriglieri dell’ELN sono all’Avana perché facevano parte della delegazione che stava negoziando un accordo di pace con il precedente governo colombiano, un dialogo che è stato paralizzato dall’agosto 2018, dopo l’attacco terroristico dell’ELN contro la scuola di cadetti della polizia a Bogotá, che a gennaio 2019 ha causato la morte di 22 persone e il ferimento di altre 66. Il governo colombiano ha chiesto a Cuba di estradare i delegati dell’ELN, considerati responsabili dell’attentato, ma l’isola ha invocato il protocollo diplomatico che fa riferimento ai colloqui di pace per non soddisfare tale richiesta.

“Gli Stati Uniti si basano sul fatto che Cuba non ha consegnato alla Colombia la delegazione ELN che è partita per Cuba a causa di un trattato firmato, un protocollo tra il governo, i paesi garanti e anche l’ELN in caso di interruzione dei dialoghi” – ha aggiunto Granda.

Il CSIVI è stato creato nell’ambito dell’accordo di pace siglato tra il governo e le FARC nel novembre 2016 e le sue funzioni comprendono la creazione di un piano per dare seguito all’attuazione dell’accordo. Il governo colombiano ha dichiarato che con la decisione di includere Cuba nella lista nera contro il terrorismo, gli Stati Uniti hanno dato una “spinta” alla sua richiesta di estradizione dei leader dell’ELN.

“Il sostegno del governo degli Stati Uniti al governo della Colombia e alla richiesta dal presidente Iván Duque e dal ministero degli Esteri di consegnare queste persone al sistema giudiziario colombiano è totale” – ha affermato l’Alto commissario per la Pace, Miguel Ceballos, in una nota.

Dichiarazioni che hanno suscitato l’ira delle FARC. “È inaudito, innanzitutto perché Cuba è un Paese garante dei colloqui di pace e poi perché è un Paese che ha lavorato per la pace in Colombia da prima che i colloqui iniziassero ufficialmente a L’Avana” – ha detto Granda. Il rappresentante del partito FARC ha affermato che Ceballos “ha offeso” la dignità dell’ambasciatore cubano, che partecipa alle riunioni del CSIVI e ha affermato di aspettarsi “una pronta risposta” da parte del governo colombiano per risolvere la situazione.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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