Scontro tra Cina e Taiwan in occasione del giuramento presidenziale

Pubblicato il 20 maggio 2020 alle 14:50 in Cina Taiwan

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Taiwan non accetterà il principio “un Paese, due sistemi”, sostenuto da Pechino, secondo quanto ha affermato la presidentessa, Tsai Ing-wen, in occasione del giuramento per il suo secondo ed ultimo mandato. 

Tsai Ing-wen ha tenuto un discorso, il 20 maggio, in occasione dell’inizio del suo secondo ed ultimo mandato alla guida dell’isola. La presidentessa ha respinto con forza le rivendicazioni di sovranità della Cina, che ha reagito con una dura risposta. Pechino ha dichiarato che la “riunificazione” è inevitabile e che potrà mai tollerare l’indipendenza di Taiwan. Secondo la Tsai, invece, le relazioni tra Taiwan e la Cina hanno raggiunto una svolta storica.

“Entrambe le parti hanno il dovere di trovare un modo per coesistere a lungo termine e prevenire l’intensificazione dell’antagonismo e delle differenze”, ha affermato la presidentessa dell’isola. Tsai e il suo Partito Democratico progressista hanno vinto le elezioni presidenziali e parlamentari dell’11 gennaio, promettendo di opporsi alla Cina. “Qui, voglio ripetere le parole pace, parità, democrazia e dialogo”, ha affermato. “Non accetteremo che le autorità di Pechino portino avanti il principio ‘un Paese, due sistemi’ per declassare Taiwan e minare lo status quo nello Stretto”, ha aggiunto la Tsai.

L’ufficio cinese per gli Affari di Taiwan, in risposta, ha dichiarato che Pechino si atterrà al suo principio, che rimane centrale nell’azione politica del presidente cinese Xi Jinping e ha aggiunto che “non lascerà spazio alle attività separatiste per l’indipendenza di Taiwan”. “La riunificazione è un’inevitabilità storica del grande ringiovanimento della nazione cinese”, ha riferito. “Abbiamo la ferma volontà, la piena fiducia e la capacità sufficiente per difendere la sovranità nazionale e l’integrità territoriale”, ha reso noto Pechino.

Taiwan viene considerata dalla Cina una provincia con parziale autonomia, ma l’isola gode, di fatto di un governo indipendente che si autodefinisce Repubblica di Cina (ROC) in continuità con la prima repubblica fondata sul continente cinese nel 1911 dal Partito Nazionalista Cinese (Guomindang), giunto a Taipei alla fine della guerra civile cinese nel 1949. Nello stesso anno, a Pechino veniva fondata la Repubblica Popolare Cinese che si autodefinisce unico governo legittimo di tutto il popolo cinese.

La Cina chiede a tutti i Paesi con cui istituisce rapporti diplomatici di accettare il principio “una Sola Cina” che disconosce la legittimità e l’esistenza del governo di Taiwan. Negli ultimi quasi 70 anni, i rapporti tra Pechino e Taipei sono stati sempre tesi, con momenti in cui la tensione è salita alle stelle seguiti da altri di lieve distensione, a seconda delle diverse amministrazioni salite al potere a Taipei, ma caratterizzati da forti legami dal punto di vista commerciale.

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Maria Grazia Rutigliano  

di Redazione

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