Niger: attacco di Boko Haram contro una base militare, 12 soldati morti

Pubblicato il 20 maggio 2020 alle 14:55 in Africa Niger

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Almeno 12 soldati sono stati uccisi in un attacco compiuto dall’organizzazione terroristica di Boko Haram contro un avamposto militare situato nella regione sudorientale di Diffa, in Niger. L’offensiva è avvenuta durante la notte di lunedì 18 maggio, presso la base militare di Blabrine, e ha lasciato feriti circa 10 soldati, secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa nigerino in una nota pubblicata martedì 19 maggio. “Sette terroristi sono stati neutralizzati dai soldati del Niger”, ha aggiunto la dichiarazione.

La base di Blabrine si trova a circa 20 km a Nord-Est della città di Diffa, vicino alla regione del lago Ciad, dove si incontrano i confini di Camerun, Ciad, Niger e Nigeria. L’area viene ripetutamente presa di mira da gruppi di militanti armati.

Il 13 maggio, l’esercito del Niger e le forze alleate dei Paesi vicini hanno riferito di aver ucciso circa 75 ribelli di Boko Haram in una serie di operazioni antiterrorismo condotte dall’inizio della scorsa settimana. I ribelli sono stati colpiti proprio nella regione al confine tra Niger, Nigeria e Ciad, secondo quanto specificato dal Ministero della Difesa del Niger. Le operazioni sono iniziate lunedì 11, dopo una serie di attacchi di Boko Haram contro alcune posizioni militari nei pressi di Diffa. Il Ministero ha poi precisato che 25 ribelli sono stati uccisi in combattimenti avvenuti a circa 75 km dalla città mentre altri 50 sono stati eliminati in attacchi aerei da parte delle forze congiunte nigerine, nigeriane e ciadiane nell’area del Lago Ciad. Diverse armi sono state sequestrate e una base logistica utilizzata dagli insorti per nascondersi e organizzare gli attacchi è stata distrutta.

Boko Haram è un gruppo fondamentalista nigeriano che, da quando ha avviato le proprie offensive, nel 2009, ha ucciso più di 36.000 persone e costretto circa 2,6 milioni di cittadini ad abbandonare le proprie case. Durante i loro assalti, i militanti dell’organizzazione rapiscono spesso donne e bambini per arruolarli e costringerli a compiere attentati suicidi. La rivolta, cominciata nel Nord-Est della Nigeria, si è allargata fino a coinvolgere, Camerun, Niger e Ciad, causando una grave crisi umanitaria in tutta la regione. Per combattere i ribelli, i quattro Stati hanno istituito, nell’aprile 2012, una Task Force multinazionale congiunta (MNJTF). L’organizzazione è particolarmente attiva nella zona del Lago Ciad, dove i militanti continuano a uccidere civili e a distruggere le abitazioni locali. La violenza dei terroristi ha contribuito ad aumentare il numero di sfollati interni, peggiorando nettamente le condizioni di vita degli abitanti della regione. Diffa si trova in uno stato di emergenza da almeno 5 anni, ovvero da quando Boko Haram ha lanciato una vera e propria insurrezione islamista nella regione, nel febbraio 2015. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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