Coronavirus: il Nicaragua ammette aumento dei casi

Pubblicato il 20 maggio 2020 alle 9:01 in America Latina America centrale e Caraibi

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In Nicaragua, il paese in cui gli esperti segnalano una grave mancanza di misure contro Covid-19, i dati ufficiali stanno aumentando, sebbene  continuino le critiche per la mancanza di trasparenza.

Martha Reyes, ministro della sanità dei Nicaragua, ha riferito martedì 19 maggio che le diagnosi di positività al nuovo coronavirus sono passate da una ogni a quasi 33 al giorno. Tuttavia, l’Observatorio Ciudadano Covid-19, organizzazione indipendente che monitora l’andamento della pandemia nel Paese, denuncia che le cifre sono in realtà sei volte superiori a quanto assicura il governo di Daniel Ortega.

Martedì, in una conferenza stampa, il ministro della Sanità Reyes ha affermato che nella settimana dal 12 al 19 maggio, sono stati registrati 254 nuovi casi di coronavirus, il che significa un aumento di 229 persone rispetto alla settimana precedente. Ha anche segnalato che nello stesso periodo ci sono stati nove decessi per il virus, portando il totale della cifra ufficiale a 17.

Reyes ha aggiunto ai media ufficiali che “dall’inizio della pandemia e fino ad oggi, abbiamo seguito 470 persone in modo responsabile”. Tuttavia, non ha chiarito se si tratta di casi sospetti di Covid-19 o del numero totale di infetti.

Questa è la prima volta dall’inizio della pandemia che il governo di Managua ammette di avere più di 30 casi e di 7 morti. Tuttavia per alcuni medici, per l’Observatorio Ciudadano Covid-19 e per alcuni media locali, le autorità nicaraguensi nascondono la vera portata degli effetti dell’epidemia nel Paese. Il presidente Daniel Ortega ha già ammesso che la sua amministrazione registra dati sui decessi per Covid-19 come decessi per polmonite.

Dalla diffusione del virus in America Latina, il Paese centroamericano ha suscitato sospetti per la sua gestione della situazione. Organizzazioni come Amnesty International, Human Rights Watch e la Commissione interamericana per i diritti umani indicano che le azioni del governo nicaraguense sono irresponsabili e rischiose. Managua ha dato priorità all’economia, ha rifiutato di seguire le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, al punto che l’amministrazione Ortega è arrivata a promuovere eventi di massa quando i primi contagi erano già stati registrati nel paese. Inoltre, il Nicaragua è l’unico Paese nella regione dove si continuano a tenere competizioni sportive e lezioni nelle scuole pubbliche, anche le spiagge continuano ad essere affollate. A differenza dei Paesi vicini, il Nicaragua non ha chiuso i suoi confini.

Le informazioni governative sono messe in discussione dagli operatori sanitari. Le statistiche fornite dall’Observatorio Ciudadano indicano che finora ci sono almeno 1.569 casi sospetti di Covid-19. Inoltre, in un rapporto pubblicato martedì, l’organizzazione ha indicato che il numero di decessi per virus è aumentato del 50%. I morti sono ora 351. Questi sono decessi la cui causa registrata ufficialmente è polmonite, ma si sospetta che la vera causa sia Covid-19.

Gli operatori sanitari del Paese, inoltre, denunciano che il Ministero della Salute ha ordinato di “compensare” le morti per Covid-19 e di passarle come morte per “polmonite atipica”. Una fonte dell’ospedale Monte España di Managua, citata dalla stampa locale, assicura che questo è il caso anche quando il paziente risulta positivo al coronavirus. 

I membri dell’Unità medica nicaraguense, impegnati a fornire assistenza gratuita nel paese sul Covid-19, hanno denunciato martedì 19 maggio di aver ricevuto minacce per aver diffuso dati e informazioni sul coronavirus differenti da quelle ufficiali. Credono che provengano dai militanti sandinisti, sostenitori del presidente Daniel Ortega. “Abbiamo ricevuto nove chiamate di minacce, ci dicono che ci spareranno, ci dicono che siamo assassini, che siamo terroristi, che vogliamo fare un colpo di stato” – ha affermato il chirurgo José Antonio Vásquez, un membro del Unità.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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