Scontro tra USA, Cina e OMS: Trump minaccia di ritirarsi dall’Organizzazione

Pubblicato il 19 maggio 2020 alle 13:54 in Cina USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato di interrompere definitivamente i finanziamenti per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e di riconsiderare l’adesione del suo Paese all’agenzia.

“Se l’OMS non si impegnerà in importanti miglioramenti sostanziali entro i prossimi 30 giorni, renderò permanente il congelamento temporaneo dei finanziamenti degli Stati Uniti all’OMS e riconsidererò la nostra adesione”, ha scritto Trump in una lettera indirizzata al capo dell’Organizzazione, Tedros Adhanom Ghebreyesus, e resa nota il 18 maggio. 

Il presidente degli USA ha poi aggiunto che l’unico modo per evitare l’uscita di Washington dall’Organizzazione era che l’OMS dimostrasse indipendenza dalla Cina, aggiungendo che la sua amministrazione aveva iniziato a discutere delle riforme possibili con Tedros. Trump ha anche ribadito le accuse contro la Cina, che includono il presunto tentativo di bloccare la diffusione delle prove che il virus poteva essere trasmesso da uomo a uomo, le presunte pressioni sull’OMS per non dichiarare l’emergenza, il rifiuto di condividere dati e la preclusione di accesso ai suoi scienziati e alle sue strutture.

Il 19 maggio, la Cina ha risposto tramite il suo portavoce del Ministero degli Esteri, Zhao Lijian, affermando che la lettera di Trump era piena di calunnie. “La missiva aperta della leadership americana è piena di suggerimenti, di forse e di possibilità e cerca di fuorviare l’opinione pubblica attraverso questo metodo, per raggiungere l’obiettivo di calunniare gli sforzi della Cina nella prevenzione dell’epidemia e di spostare la responsabilità nella propria incompetenza nel gestire l’emergenza ”, ha riferito Zhao Lijian. Il portavoce ha poi affermato che la decisione degli Stati Uniti di smettere di contribuire all’OMS rappresenta una violazione dei suoi obblighi internazionali.

Lo scorso 14 aprile, Trump aveva deciso di interrompere il contributo statunitense all’OMS, in quanto l’istituzione avrebbe promosso la campagna di disinformazione di Pechino sul coronavirus, e aveva annunciato il lancio di un esame sull’organizzazione e il suo operato.  Secondo Washington, tale comportamento ha portato al dilagare di un focolaio ben più ampio di quanto avrebbe potuto essere se ci fossero state indicazioni più chiare. In particolare, l’OMS è stata accusata di non aver indagato sui rapporti arrivati da Wuhan, città nella provincia di Hubei in cui si è originato il coronavirus. Inoltre, Donald Trump, e la sua amministrazione hanno ripetutamente incolpato la Cina di aver nascosto informazioni riguardo l’epidemia di coronavirus, minacciando azioni punitive a riguardo.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.