Puerto Rico: convocato referendum per determinare status politico

Pubblicato il 19 maggio 2020 alle 6:20 in America centrale e Caraibi USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Puerto Rico terrà un referendum il 3 novembre prossimo in cui deciderà se vuole unirsi agli Stati Uniti come Stato. Lo ha riferito la governatrice dell’isola, Wanda Vázquez Garced, parlando al Paese.

“Oggi abbiamo compiuto un passo significativo nella ricerca dell’uguaglianza. Abbiamo firmato la legge per la definizione finale dello status politico di Puerto Rico, ordinando lo svolgimento di un plebiscito il 3 novembre 2020, giorno delle elezioni generali nel isola” – ha dichiarato Vázquez Garced.

Gli elettori devono rispondere “Sì” o “No” alla domanda “Puerto Rico dovrebbe essere immediatamente ammesso nell’Unione come Stato?”. I risultati del plebiscito non sono vincolanti e gli Stati Uniti potrebbero non accettarli.

Nell’ultimo plebiscito. del giugno 2017, il 97% degli elettori ha votato a favore dell’ingesso di Puerto Rico nell’Unione, come 51° Stato degli Stati Uniti, ma la consultazione ha avuto una partecipazione del 23%, un afflusso ben al di sotto dei referendum precedenti, il che ha convinto Washington a non procedere. Il risultato non è stato sottoposto al Congresso per la ratifica definitiva.

Puerto Rico è attualmente Stato libero associato agli Stati Uniti. I residenti nati a Puerto Rico sono automaticamente cittadini degli Stati Uniti, ma non possono votare alle elezioni presidenziali se non si trasferiscono fisicamente nel Paese. Una situazione che i politici dell’isola definiscono “coloniale”.

Affinché si verifichi un cambiamento di status politico, il Congresso degli Stati Uniti dovrebbe accettare i risultati del referendum. Le precedenti cinque consultazioni (1967, 1993, 1998, 2012 e 2017) non sono riuscite a convincere Washington ad affrontare il problema dello status dell’isola.

Dopo aver firmato la legge, Jenniffer González, commissario residente di Puerto Rico davanti alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, ha assicurato in una dichiarazione che le crisi che il territorio ha subito durante questo periodo di quattro anni – due uragani, terremoti, Covidi-19, crisi politica e default – dimostrano l’urgenza di “raggiungere l’uguaglianza con il resto degli Stati”.

“Ecco perché non possiamo più aspettare per ricevere da Washington lo stesso trattamento che viene ricevuto nel resto della nazione . L’unione fa la forza, in particolare nei momenti di crisi collettiva” – ha affermato González, che rappresenta Puerto Rico al Congresso, senza avere tuttavia diritto di voto. 

Da parte sua, anche il pre-candidato governatore del Nuovo Partito Progressita (NPP), Pedro Pierluisi, ha plaudito alla legge “per la quale i sostenitori della conversione in  Stato a pieno diritto hanno combattuto”. “Ho sempre denunciato che il nostro status coloniale è la principale causa della crisi socioeconomica che la nostra isola sta attraversando” – ha sottolineato. Pierluisi contenderà a Vázquez la candidatura in occasione delle primarie dell’NPP, al momento sospese per via dell’emergenza sanitaria.

Tuttavia, Roberto Prats, ex senatore di Puerto Rico e membro del Partito Popolare Democratico (PPD), ha assicurato che il prossimo referendum sarà inutile, come i cinque precedenti, che, dice, sono serviti solo a “sottrarre credibilità al movimento statista”. Il politico ha affermato che il Porto Rico ha perso la fiducia di Washington a causa di decenni di corruzione e cattiva gestione e ha ricordato che qualsiasi referendum deve prima ottenere il sostegno del Congresso. “Se vogliamo prendere una decisione su come relazionarci con gli Stati Uniti, gli Stati Uniti devono essere coinvolti in quella discussione”  – ha affermato.

Naturalmente contrario al referendum il Partito per l’Indipendenza di Puerto Rico, che candida al governo il senatore Juan Dalmau.

Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.