L’attentatore alla base USA di Pensacola era legato ad al-Qaeda

Pubblicato il 19 maggio 2020 alle 15:15 in Arabia Saudita USA e Canada

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L’allievo ufficiale saudita che ha ucciso 3 cittadini statunitensi nella base navale di Pensacola, il 6 dicembre 2019, aveva avuto rapporti con al-Qaeda e aveva pianificato l’attacco prima del suo arrivo negli Stati Uniti. 

Il 6 dicembre 2019, Mohammed Saeed Alshamrani, 21 anni, ha aperto il fuoco e ucciso 3 soldati statunitensi, ferendone altri 8, prima di essere ucciso, presso la base militare di Pensacola, in Florida. L’attacco aveva creato tensioni nelle relazioni tra Stati Uniti e Arabia Saudita, due Paesi solitamente cooperativi. A proposito della sparatoria, il 13 dicembre 2019, il procuratore generale USA, William Barr, aveva dichiarato: “Si è trattato di un atto di terrorismo”. “Le prove hanno dimostrato che il tiratore era motivato dall’ideologia jihadista”, aveva aggiunto. Nel corso dell’indagine, il procuratore aveva appreso che l’uomo aveva pubblicato un messaggio l’11 settembre 2019 affermando che “il conto alla rovescia era iniziato”.

Secondo le rivelazioni rese note il 19 maggio, l’allievo dell’Aeronautica militare saudita ha eseguito il suo assalto “dopo anni di pianificazione e preparazione” e il soggetto aveva avuto contatti a tale proposito con Al-Qaeda. La notizia è stata resa nota dal direttore dell’FBI, Christopher Wray, durante una conferenza stampa. Alshamrani, che fu ucciso durante l’assalto, stava seguendo un addestramento di volo negli Stati Uniti, ma era arrivato nel Paese con l’intenzione di effettuare l’attacco. In vista delle rivelazioni di Wray e del procuratore generale, William Barr, un funzionario della giustizia aveva aggiunto che i contatti tra l’assalitore e un agente di al-Qaeda erano stati scoperti dal telefono di Alshamrani.

I funzionari delle forze dell’ordine non hanno dubbi sul fatto che l’assalitore fosse motivato da un’ideologia islamista estremista e hanno sottolineato il fatto che l’uomo aveva visitato il memoriale di New York City per gli attacchi dell’11 settembre 2001, poco prima di effettuare l’assalto. Non solo, Alshamrani aveva pubblicato messaggi sui social media anti-americani e anti-israeliani solo 2 ore prima di aver aperto il fuoco. Separatamente, una fazione di al-Qaida nello Yemen, ha pubblicato un video in cui si rivendica l’attacco. Questa sezione, nota come al-Qaida nella Penisola Arabica, o AQAP, è stata a lungo considerata la filiale più pericolosa della rete terroristica globale e ha tentato di organizzare e effettuare numerosi attacchi sul suolo statunitense. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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