Egitto, coronavirus: nuovo aumento record di casi in un giorno

Pubblicato il 19 maggio 2020 alle 20:30 in Africa Egitto

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L’Egitto ha registrato, nella giornata di martedì 19 maggio, 720 nuovi casi di coronavirus, il dato più alto dall’inizio dell’epidemia nel Paese nordafricano. Tali stime portano a 13.484 il numero totale di pazienti risultati positivi al Covid-19, secondo quanto annunciato dal Ministero della Salute del Cairo. Il record precedente registrato dal Paese era di 535 nuovi casi in un giorno. Il numero totale delle vittime ammonta, per il momento, a 659 persone. Circa 3.740 sono invece i guariti, risultati negativi ai test successivi e dimessi dagli ospedali.

I numeri sono risultati in salita da quando il governo ha parzialmente allentato le misure restrittive imposte per frenare la diffusione del virus. Per evitare una ricaduta durante le festività dell’Eid, le autorità hanno deciso di anticipare di quattro ore il coprifuoco notturno, che inizierà alle 17:00, e di bloccare i trasporti pubblici. Le misure entreranno in vigore dal 24 maggio e dureranno sei giorni, secondo quanto annunciato, domenica 17 maggio, dal primo ministro egiziano Mostafa Madbouly.

Il primo ministro Madbouly ha annunciato che potrebbe esserci una riapertura graduale di alcuni luoghi, tra cui club sportivi e ristoranti, a partire da metà giugno. Insieme, verrà anche considerata la riapertura dei luoghi di culto. Dopo l’Eid, il coprifuoco tornerà a durare 10 ore, dalle 20:00 alle 06:00, come prima del Ramadan. Chiunque entri in luoghi chiusi insieme ad altre persone o prenda i mezzi pubblici dovrà indossare una mascherina, ha sottolineato il premier, aggiungendo che il governo sta lavorando alla produzione di mascherine lavabili per uso generale.

Il 10 maggio, l’Egitto ha annunciato che passerà a “drastiche misure di austerità” se le ricadute della pandemia di coronavirus si estenderanno al nuovo anno fiscale, che prenderà inizio a luglio 2020. Il ministro delle Finanze, Mohamed Maait, insieme a tutto il suo entourage ha affermato che le potenziali misure di austerità includeranno la revisione o la rimozione di voci di spesa nel nuovo bilancio, al fine di garantire le capacità del governo di adempiere ai propri obblighi. Il ministro ha poi dichiarato che la fine dell’anno fiscale 2019/2020 potrebbe mostrare un calo dell’avanzo di bilancio primario dal 2% all’1,5% del PIL, con un disavanzo di bilancio che sale dal 7,2% al 7,9% del PIL e un rapporto debito/PIL che potrebbe sfiorare l’85%. Il portavoce presidenziale Bassam Rady, dal canto suo, ha affermato che il presidente Abdel Fattah al-Sisi ha ordinato un attento esame delle ripercussioni economiche della pandemia, al fine di lavorare per mantenere i risultati delle recenti riforme, compreso il rafforzamento di vari settori, in particolare quello delle materie prime di base e quello sanitario, nonché le iniziative a sostegno dell’economia, inclusi i prestiti al turismo, al settore dell’aviazione e il sostegno alle esportazioni.

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Chiara Gentili

di Redazione

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