Coronavirus: il Brasile preoccupa i vicini

Pubblicato il 19 maggio 2020 alle 8:26 in Argentina Brasile

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Superando il numero di oltre 250 mila persone positive al Covid-19, il Brasile è diventato il terzo paese per numero di persone colpite dalla malattia causata dal nuovo coronavirus secondo la piattaforma Johns Hopkins University. Nel Paese sudamericano sono stati registrati 254.220 casi ufficiali, 13.140 dei quali sono stati confermati nelle ultime 24 ore dal Ministero della Salute. Secondo l’ultimo bollettino del governo di Brasilia, sono stati registrati 16.792 decessi, di cui 674 nelle ultime 24 ore. I guariti sono circa 100.5 00. Inoltre, 2.277 sospetti decessi sono ancora oggetto di indagine e sono monitorati 136.969 casi.

Con la curva dei contagi in crescita negli ultimi giorni, il Brasile ha superato il Regno Unito per numero di contagi. Londra, tuttavia, ha poco più di un quarto della popolazione e quasi il doppio delle morti (34.876) rispetto al Paese sudamericano.

Secondo i dati dell’università americana, che è in ritardo rispetto ai dati pubblicati dal governo brasiliano, per numero di contagi il paese è terzo solo dietro a Stati Uniti (con 1.504.386 casi) e Russia (290.678).

San Paolo continua a essere lo stato con la maggiore diffusione dell’epidemia (63.066 casi e 4.823 morti). Rio de Janeiro, d’altra parte, ha superato Ceará ed è diventato il secondo stato più colpito nel Paese, con 26.665 positivi e 2.852 morti. Rio de Janeiro ha pubblicato nella giornata del 18 maggio anche i risultati di tamponi svolti nelle giornate precedenti e, quindi, nelle ultime 24 ore è stato lo stato brasiliano a registrare più nuovi casi (4.427, un record in questa pandemia) e morti ufficiali (137).

L’andamento della malattia in Brasile preoccupa i vicini, in particolare Argentina e Uruguay. Il tasso di mortalità per milione di abitanti in Argentina è 7,7. In Uruguay di 6. In Brasile, il numero è quasi otto volte superiore a quello di Buenos Aires e oltre 10,5 volte superiore a quello di Montevideo: 63,4 morti per 1 milione di abitanti. Il calcolo di questo indice consente di confrontare luoghi con diverse dimensioni della popolazione. In America Latina solo i dati dell’Ecuador sono peggiori: 133 morti ogni milione di abitanti.

Mentre il presidente argentino, Alberto Fernández, ha decretato la quarantena totale a marzo, quando c’erano 128 casi confermati, e questa settimana ha esteso le misure di isolamento fino almeno al 24 maggio, in Brasile, Bolsonaro ha nuovamente criticato le misure restrittive adottate dai governatori statali. L’Uruguay ha optato per una via intermedia, senza quarantena obbligatoria ma con importanti limitazioni e norme di distanziamento sociale. Il virologo brasiliano Eduardo Volotão, intervistato dal quotidiano uruguayano Búsqueda, avverte Montevideo: i dati del Brasile rischiano di compromettere la situazione positiva del vicino meridionale. “I virus non conoscono confini” – ha spiegato.

Fernández già a marzo aveva espresso preoccupazione per quanto accadeva nel Paese vicino. “Le dichiarazioni e le azioni di Bolsonaro inducono a pensare che il Brasile possa entrare nella stessa spirale dell’Italia” e aveva aggiunto di essere molto preoccupato per i Paesi che “non capiscono la gravità del problema”, riferendosi al presidente brasiliano.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo e portoghese

di Redazione

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