Cile, coronavirus al Senato: quattro ministri in quarantena

Pubblicato il 19 maggio 2020 alle 8:40 in America Latina Cile

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Metà del Senato cileno e quattro ministri, compresi i responsabili del Tesoro e dell’Interno, sono entrati in quarantena preventiva lunedì 18 maggio dopo essere stati in contatto con almeno tre legislatori che negli ultimi giorni sono risultati positivi al nuovo coronavirus.

Gli ultimi ministri a mettersi in quarantena sono due figure molto vicine al presidente Sebastián Piñera: il ministro dell’Interno, Gonzalo Blumel, e il suo collega per lo Sviluppo sociale, Sebastián Sichel. Quest’ultimo ha preso parte a un’intervista televisiva con almeno tre giornalisti in studio domenica mattina, e, sebbene fosse mantenuta una certa distanza, non sono state utilizzate mascherine.

Manuel Ossadón, senatore del partito dell’alleanza governativa Renovación Nacional, ha annunciato lunedì con un video sui suoi account di diversi social-network, di essere positivo al coronavirus. Prima di lui altri due membri della Camera alta avevano annunciato la loro positività.

È stato a quel video che il ministro Blumel ha risposto su Twitter: “Abbi cura di te, senatore! Dato che ci siamo incontrati venerdì per discutere i problemi nell’agenda sociale, devo iniziare una quarantena preventiva. Grazie alla tecnologia, continuerò a lavorare da casa sui compiti del ministero dell’Interno”.

In precedenza, erano stati il ministro delle finanze, Ignacio Briones, e del ministro segretario generale della Presidenza, Felipe Ward, a dichiarare su Twitter che i primi tamponi per rilevare il coronavirus erano risultati negativi, ma che sarebbero rimasti in quarantena fino a quando non fosse stato eseguito un secondo test.

Nel fine settimana, oltre 20 senatori si sono messi in quarantena preventiva dopo l’incontro con due senatori infetti, tra cui il vicepresidente del Senato, Rabindranath Quinteros (Partito socialista), che senza sintomi ha viaggiato in aereo fino a Puerto Montt, nel sud del Paese, quando era sospettato di aver contratto il virus e poco prima di confermare il suo risultato positivo per COVID-19, hanno riferito fonti del Parlamento .

Ilcomportamento del senatore Quinteros è stato oggetto di forti critiche. La senatrice Ximena Rincón, che aveva condiviso una sessione al Congresso con lui due giorni prima che fosse confermata la sua positività, ha dichiarato di “provare paura, rabbia e impotenza” per la situazione.

Le scene di quella sessione sono state trasmesse dai media locali, dove si può vedere che Quinteros che salutava la collega Rincón con un bacio, tossendo e toccando almeno un microfono al tavolo dei negoziati parlamentari.

A partire da mercoledì scorso, il Cile ha registrato  un aumento del 60% delle infezioni dopo un mese e mezzo di una strategia sanitaria che ha messo in quarantena selettiva i comuni e le città, man mano che si manifestavano focolai di coronavirus. Tuttavia, già prima del brusco aumento le autorità avevano decretato la quarantena totale per i 7 milioni di abitanti di Santiago, dove è registrato oltre l’80% dei casi del Paese. Ad oggi in Cile sono riportati 46.059 positivi e 478 morti.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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