Brexit: il Regno Unito svela i documenti del negoziato con l’UE

Pubblicato il 19 maggio 2020 alle 16:39 in Europa UK

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Il governo del Regno Unito ha reso pubbliche le bozze dei documenti che riguardano l’approccio di Londra nella definizione delle nuove relazioni con Bruxelles.  

È quanto rivelato, martedì 19 maggio, da Politico, il quale ha altresì specificato che i documenti svelati dal governo di Londra riguardano la pesca, i trasporti aerei, la sicurezza sociale, la sicurezza in materia di aviazione civile, l’energia, la cooperazione in ambito nucleare civile e giudiziario, le politiche migratorie e la riammissione dei cittadini europei che vivono nel Regno Unito senza essere in possesso dei permessi necessari. 

Tali documenti, ha chiarito un funzionario del governo alla stampa, sono stati pubblicati in qualità di contributo al percorso di negoziato intrapreso con l’UE, il quale diventa così noto a tutti. A tale riguardo, il ministro dell’Ufficio di governo di Londra, Michael Gove, ha dichiarato di ritenere che tra l’UE e il Regno Unito vi siano differenze di principi. 

In precedenza, al termine di un nuovo round di vertici tra i due negoziatori per la Brexit, ovvero Michel Barnier per l’UE e David Frost per il Regno Unito, il quale si è concluso lo scorso venerdì 15 maggio, Gove aveva dichiarato di ritenere che vi siano divergenze tra le due controparti, dato che a detta del ministro, Bruxelles chiede al Regno Unito di allinearsi con le proprie disposizioni nonostante Londra non faccia più parte dell’Unione Europea. 

Dall’altra parte, anche l’UE, nella persona di Bernier, aveva dichiarato di ritenere che il Regno Unito avanzi pretese irrealistiche, alla luce delle quali i negoziati potranno entrare in una nuova fase di stallo.  

Londra, però, non intende prorogare i negoziati con l’Unione europea oltre il prossimo 31 dicembre, sebbene il governo britannico solleciti una proroga a causa del coronavirus.  Dall’altra parte, Bruxelles, ha sottolineato il suo negoziatore capo per la Brexit, non intende accettare una intesa a ogni costo e, per tale ragione, ha anche avviato lavori preparatori per l’eventuale mancato raggiungimento di un accordo, il che comporterebbe rapporti economici sulla base delle diposizioni dell’Organizzazione mondiale del commercio.   

In seguito all’esito dell’ultimo incontro tra i due negoziatori, il Financial Times rivela, lunedì 18 maggio, che le due parti hanno deciso di lavorare in maniera disgiunta per la prossima settimana, al fine di individuare come procedere. Il prossimo round di negoziati è previsto per la prima settimana di giugno e sarà l’ultimo prima che il premier del Regno Unito, Boris Johnson, incontrerà i vertici dell’UE.  

Il Regno Unito ha lasciato l’Unione Europea alle 23:00, ora locale, del 31 gennaio. Di fatto, Londra ha lasciato l’Unione, ma è entrata in un periodo di transizione che durerà per almeno 11 mesi, durante i quali i negoziatori dovranno definire le future relazioni tra il Regno Unito e l’Unione. Al momento, quindi, il rapporto tra il blocco e la Gran Bretagna è tutto da definire. In particolare, rimane da decidere l’eventuale adozione da parte di UE e Gran Bretagna di un accordo che faciliti il commercio, specie se di mercato unico. Un’intesa per rendere più agibile il commercio è probabile ma non certa. L’UE rimane il maggior partner commerciale del Regno Unito ed accedere al mercato unico è l’obiettivo finale del governo britannico.  

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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