Somalia: governatore locale ucciso in attentato suicida rivendicato da al-Shabaab

Pubblicato il 18 maggio 2020 alle 13:20 in Africa Somalia

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In Somalia, il governatore della regione Mudug, nello stato del Puntland, è stato ucciso, insieme a tre delle sue guardie del corpo, in un attentato suicida rivendicato dall’organizzazione terroristica di al-Shabaab. L’episodio è avvenuto nella giornata di domenica 17 maggio e, qualche ora dopo, il gruppo ha pubblicato una dichiarazione in cui si legge: “Il governatore dell’amministrazione apostata nella regione di Mudug è stato ucciso oggi in un’operazione di martirio a Galkayo”. La città si trova a circa 600 km a Nord della capitale della Somalia, Mogadiscio.

L’attentato è stato altresì confermato dalle forze di sicurezza somale. Il capo della polizia, Mohamed Osman, ha riferito all’agenzia di stampa Reuters: “Un’autobomba suicida ha colpito l’auto del governatore. Ahmed Muse Nur e tre delle sue guardie del corpo sono stati uccisi”. Un funzionario di sicurezza, Muse Ahmed, ha aggiunto alcuni dettagli sul bilancio delle vittime, specificando che ci sono dei feriti e probabilmente anche altri morti.

Il 29 marzo, Abdisalan Hassan Hersi, governatore locale della regione di Nugaal, sempre nel Puntland, è stato ucciso in circostanze simili. Un attentatore suicida, appartenente al gruppo di al-Shabaab, si è fatto esplodere vicino alla sua vettura, nella città di Garowe, ferendo altresì un ex comandante della polizia e un civile.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un gruppo jihadista fondato nel 2006 e affiliato ad al-Qaeda. L’obiettivo della sua rivolta è quello di rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’Onu, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica. A tal proposito, la capitale somala è regolarmente colpita dai militanti del gruppo. I militanti di al-Shabaab sono stati cacciati da Mogadiscio nel 2011 ma, nonostante la presenza dell’AMISOM, un esercito dell’Unione Africana composto da circa 20.000 uomini, e nonostante l’aumento di attacchi aerei da parte degli Stati Uniti, i jihadisti si sono dimostrati incredibilmente resistenti. In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007.

Il Country Report on Terrorism 2018 del governo degli Stati Uniti, come quello del 2017, ha inserito la Somalia tra i rifugi sicuri per il terrorismo in Africa, insieme alla regione del Lago Ciad e alla zona trans-sahariana. Il report riferisce che i terroristi somali utilizzano diverse aree del Paese per architettare e condurre attentati a causa dell’incapacità delle forze di sicurezza locali di attuare riforme e di adottare una legislazione utile ad innalzare la difesa della Somalia. Nel febbraio del 2017, il presidente Mohamed Abdullahi Mohamed, ha dichiarato lo Stato di guerra contro il gruppo terroristico.

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Chiara Gentili

di Redazione

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