Marocco, coronavirus: esteso fino al 10 giugno il blocco nazionale

Pubblicato il 18 maggio 2020 alle 20:39 in Africa Marocco

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Il Marocco ha deciso di estendere il blocco nazionale per contenere la diffusione del coronavirus fino al 10 giugno. È quanto ha riferito, lunedì 18 maggio, il primo ministro marocchino Saadine El Othmani. Il governo di Rabat ha confermato finora 6.930 casi ufficiali, di cui 192 decessi, con l’aumento delle possibilità di contagio all’interno delle famiglie e delle fabbriche che complicano gli sforzi per frenare le infezioni.

Le misure di blocco impongono ai cittadini di uscire solo per attività essenziali. Scuole, moschee, negozi e tutti i luoghi di intrattenimento sono stati chiusi. Le autorità di Rabat hanno inoltre deciso di rendere obbligatorio l’utilizzo delle mascherine all’esterno e coloro che non si adeguano alla disposizione rischiano di essere multati o incarcerati. Infine, il governo marocchino si è preso carico delle famiglie in cui la persona che rappresenta la principale fonte di reddito non è in grado di lavorare fornendo fino a 120 dollari a famiglia e ha differito le tasse e i prestiti per le piccole imprese per alleviare il dolore economico legato alle misure di blocco. Secondo le stime del Fondo monetario internazionale, l’economia del Paese dovrebbe contrarsi del 3,7% nel 2020.

A livello economico, il governatore della banca Al-Maghrib, Abdellatif Jouahri, ha disposto nuove misure che consentiranno alla Banca centrale del Marocco di triplicare le somme stanziate come fondi per le banche locali, così da poter far fronte alle conseguenze della pandemia. Inoltre, alla Banca centrale è stata data la possibilità di ampliare la gamma di obbligazioni e titoli da poter accettare in cambio di rifinanziamento, oltre che di estendere le scadenze per tali operazioni. Prorogate poi le scadenze delle rate dei prestiti per pubblici e privati.

Dal canto suo, il Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Economia verde e digitale ha introdotto un programma volto a sostenere gli investimenti nella produzione di prodotti e attrezzature destinati a combattere la pandemia di coronavirus, attraverso un pacchetto di investimenti pari al 30% del valore necessario. I destinatari del programma sono le aziende che producono, tra i diversi prodotti, liquidi sterilizzanti, tute asettiche, soluzioni per la pulizia delle superfici, attrezzature per la sterilizzazione medica e articoli di pronto soccorso. Per il premier marocchino El Othmani, si tratta di misure senza precedenti e lungimiranti.

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Chiara Gentili

di Redazione

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