Coronavirus: l’Egitto rafforza le restrizioni in vista dell’Eid

Pubblicato il 18 maggio 2020 alle 18:27 in Africa Egitto

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L’Egitto anticiperà alle 17:00 l’inizio del coprifuoco e bloccherà i trasporti pubblici per sei giorni, dal 24 maggio, per cercare di limitare la diffusione del coronavirus durante l’Eid, che segna la fine del mese sacro del Ramadan. È quanto ha annunciato il primo ministro, Mostafa Madbouly, domenica 17 maggio, specificando che negozi, ristoranti, parchi e spiagge resteranno chiusi durante tutto il periodo. Inoltre, ha precisato il premier, le restrizioni sui movimenti dei cittadini rimarranno in vigore anche per le due settimane successive. Finora l’Egitto ha riportato 12.229 casi ufficiali di coronavirus, inclusi 630 decessi. Il conteggio giornaliero è aumentato dopo che il governo ha leggermente allentato il coprifuoco notturno e le altre misure restrittive. Domenica 17 maggio, sono stati registrati 510 nuovi casi, secondo quanto riferito dal Ministero della Salute.

Il primo ministro Madbouly ha annunciato che potrebbe esserci una riapertura graduale di alcuni luoghi, tra cui club sportivi e ristoranti, a partire da metà giugno. Insieme, verrà anche considerata la riapertura dei luoghi di culto. Dopo l’Eid, il coprifuoco tornerà a durare 10 ore, dalle 20:00 alle 06:00, come prima del Ramadan. Chiunque entri in luoghi chiusi insieme ad altre persone o prenda i mezzi pubblici dovrà indossare una mascherina, ha sottolineato il premier, aggiungendo che il governo sta lavorando alla produzione di mascherine lavabili per uso generale.

Il 10 maggio, l’Egitto ha annunciato che passerà a “drastiche misure di austerità” se le ricadute della pandemia di coronavirus si estenderanno al nuovo anno fiscale, che prenderà inizio a luglio 2020. Il ministro delle Finanze, Mohamed Maait, insieme a tutto il suo entourage ha affermato che le potenziali misure di austerità includeranno la revisione o la rimozione di voci di spesa nel nuovo bilancio, al fine di garantire le capacità del governo di adempiere ai propri obblighi. Il ministro ha poi dichiarato che la fine dell’anno fiscale 2019/2020 potrebbe mostrare un calo dell’avanzo di bilancio primario dal 2% all’1,5% del PIL, con un disavanzo di bilancio che sale dal 7,2% al 7,9% del PIL e un rapporto debito/PIL che potrebbe sfiorare l’85%. Il portavoce presidenziale Bassam Rady, dal canto suo, ha affermato che il presidente Abdel Fattah al-Sisi ha ordinato un attento esame delle ripercussioni economiche della pandemia, al fine di lavorare per mantenere i risultati delle recenti riforme, compreso il rafforzamento di vari settori, in particolare quello delle materie prime di base e quello sanitario, nonché le iniziative a sostegno dell’economia, inclusi i prestiti al turismo, al settore dell’aviazione e il sostegno alle esportazioni.

Il 12 maggio, il Fondo monetario internazionale (FMI) ha dichiarato che il suo consiglio esecutivo ha approvato il finanziamento di emergenza da 2,77 miliardi di dollari per aiutare l’Egitto ad affrontare la nuova pandemia di coronavirus. Nel Paese nordafricano, la crisi ha messo in ginocchio il turismo, che rappresenta più del 5% del PIL, e ha innescato una grande fuga di capitali. Il Fondo monetario ha specificato di essersi impegnato a fondo con il governo egiziano e con la Banca centrale d’Egitto e si è dichiarato pronto a fornire ulteriore supporto, se necessario.

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Chiara Gentili

di Redazione

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