USA-Afghanistan: l’attacco contro l’ospedale è opera dell’ISIS

Pubblicato il 16 maggio 2020 alle 7:30 in Afghanistan Asia

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Gli Stati Uniti hanno dichiarato che l’attacco contro il reparto di maternità dell’ospedale di Kabul, in cui sono morte 14 persone, di cui 2 neonati, è stato effettuato dall’ISIS e hanno esortato il governo afghano a dialogare con i talebani. 

Il rappresentante speciale degli USA in Afghanistan, Zalmay Khalilzad, ha accusato l’ISIS di aver effettuato entrambi gli attacchi del 12 maggio in una dichiarazione rilasciata su Twitter, affermando che il gruppo si è opposto a qualsiasi accordo di pace proposto dai talebani e ha cercato di innescare una guerra settaria “in stile iracheno” in Afghanistan. “Invece di cadere nella trappola dell’ISIS e ritardare la pace o creare ostacoli, gli afgani devono unirsi per schiacciare questa minaccia e perseguire un’opportunità storica di pace”, ha dichiarato Khalilzad. “Niente più scuse. Gli afgani e il mondo meritano di meglio”, ha aggiunto. 

Un kamikaze che si è fatto esplodere durante un funerale nella provincia di Nangarhar, nell’Afghanistan orientale, il 12 maggio, causando la morte di 24 persone. L’attentatore suicida si è fatto esplodere in mezzo ad una cerimonia funebre, nel distretto di Khewa e l’assalto è stato rivendicato da un gruppo affiliato all’ISIS. L’attacco kamikaze nella provincia di Nangarhar è stato effettuato poche ore dopo un attentato avvenuto nella capitale. Alcuni uomini armati hanno fatto irruzione in un ospedale a Kabul, dove Medici Senza Frontiere gestisce una clinica di maternità. L’assalto ha avuto luogo all’ospedale Dasht-e-Barchi, gestito dal governo e dall’organizzazione umanitaria. Le vittime includono almeno 14 civili, di cui 2 neonati. 

Questi attacchi siano stati perpetrati dallo Stato Islamico, tuttavia permane una lotta violenta interna dei talebani contro il governo, che ha causato altre vittime. Un’autobomba è esplosa davanti al cancello di una struttura del Ministero della Difesa, nella città di Gardiz, nel centro della provincia orientale di Paktia, la mattina del 14 maggio, causando la morte di 5 civili. Altre 19 persone, inclusi 5 membri delle forze di sicurezza, sono rimaste ferite nell’esplosione. La bomba era stata collocata in un camion Mazda che è stato fatto esplodere davanti al cancello della struttura, intorno alle 8:30 del mattino, ora locale. 

Quest’ultima violenza è arrivata dopo che il presidente afghano, Ashraf Ghani, il 13 marzo, aveva ordinato alle forze armate di passare ad una “modalità offensiva” contro i talebani e gli altri gruppi armati. “Sto ordinando alle forze di sicurezza afghane di passare da una modalità di difesa attiva a quella offensiva e di avviare le operazioni contro i nemici”, aveva affermato Ghani in un discorso televisivo, il 12 marzo. “Oggi siamo stati testimoni di attacchi terroristici da parte dei talebani e dell’ISIS in un ospedale di Kabul e presso un funerale a Nangarhar, nonché di altri attacchi nel Paese”, aveva affermato Ghani. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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