Francia: arrestato responsabile del genocidio in Ruanda

Pubblicato il 16 maggio 2020 alle 18:25 in Francia Ruanda

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Il Ministero della Giustizia francese ha comunicato l’arresto di Felicien Kabuga, ritenuto uno dei responsabili del genocidio di circa 800.000 persone, avvenuto in Ruanda nel 1994. L’uomo di 84 anni è stato catturato ad Asnieres-Sur-Seine, nei pressi di Parigi, alle 5:30, ora locale, di sabato 16 maggio.

Kabuga è il criminale maggiormente ricercato in Ruanda e sulla sua cattura gli USA hanno posto una taglia di 5 milioni di dollari. L’uomo viveva nel piccolo comune francese della regione dell’Île-de-France sotto falsa identità. Stando all’International Residual Mechanism for Criminal Tribunals (IRMCT) dell’Onu, nel 1997, Kabuga è stato incriminato per sette capi di accusa tra i quali figurano genocidio, complicità in genocidio e istigazione al genocidio, con riferimento al massacro verificatosi in Ruanda nel 1994.

Il Ministero della Giustizia francese ha affermato che da tale anno in poi l’uomo è stato impunemente in Paesi quali la Germania, il Belgio, la Repubblica Democratica del Congo, il Kenya e la Svizzera. L’arresto porterà il fuggitivo di fronte alla Corte d’Appello di Parigi e successivamente al Tribunale internazionale dell’Aia, il principale organo giudiziario dell’Onu. Il procuratore genrale del IRMCT, Serge Brammertz, ha affermato che l’arresto di Kabuga ha dimostrato che tutti i responsabili di genocidi possono essere chiamati a rispondere dei propri crimini, anche 26 anni dopo averli commessi. Brammertz ha specificato che l’arresto è stato reso possibile dalla cooperazione tra le forze dell’ordine francesi e quelle di altri Paesi come gli USA, il Ruanda, il Belgio, il Regno Unito, la Germania e i Paesi Bassi. Dopo l’arresto del ricercato, sono ancora a piede libero altri due sospetti responsabili del genocidio, Augustin Bizimana e Protais Mpiranya.

Kabuga appartiene all’etnia Hutu che insieme ai Tutsi rappresentano i due principali gruppi etnici del Ruanda e le cui relazioni sono state sempre tese, fino allo sfociare in una guerra civile nel 1990 che si protrasse fino al 1993. Tra il 7 aprile e il 15 luglio del 1994, alcune milizie armate uccisero circa 800.000 persone tra i Tutsi e gli Hutu moderati. Kabuga al tempo era un uomo d’affari ed è stato accusato di aver finanziato i gruppi armati che compirono tale genocidio. In particolare, sono attribuiti all’uomo l’acquisto di grandi quantità di macheti, zappe e altri attrezzi agricoli utilizzati come armi durante il genocidio. Inoltre, risulta che l’uomo fosse uno dei proprietari di Radio Television Milles Collines, emittente da cui è stato ordinato agli Hutu di uccidere i Tutsi.

In Ruanda sono stati innumerevoli i conflitti  tra la tribù degli Hutu e quella dei Tutsi. Nel 1959, quando il Belgio cedette il controllo del Paese ai primi si verificò un grave scontro etnico, a seguito del quale iniziò un lungo periodo di segregazione e massacri nei confronti dei Tutsi e degli Hutu moderati. 

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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