Brasile: dimissioni del secondo ministro della Salute

Pubblicato il 16 maggio 2020 alle 9:10 in America Latina Brasile

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Il ministro della Salute brasiliano, Nelson Teich, in carica dal 17 aprile scorso, si è dimesso il 15 maggio, dopo che il presidente del Paese, Jair Bolsonaro, ha richiesto un più diffuso utilizzo di idrossiclorochina, un farmaco antimalarico, per trattare i pazienti affetti da coronavirus.

Teich, che è un oncologo e un imprenditore nel settore sanitario, non ha ancora comunicato ufficialmente le motivazioni che lo hanno portato a dimettersi. Alcuni ritengono che il ministro non abbia condiviso le recenti decisioni del presidente, tra cui quella annunciata lo scorso 11 maggio riguardo la riapertura dell’economia e in particolare di palestre, centri estetici e saloni di bellezza. Il capo di gabinetto della presidenza brasiliana, Walter Braga Netto, ha riferito alla stampa che Teich ha abbandonato il proprio incarico per motivazioni personali, a seguito di un dialogo amichevole con Bolsonaro. Netto ha specificato che sono emerse divergenze tra Bolsonaro e Teich riguardo il protocollo da seguire durante il contenimento dell’epidemia.

Il 14 maggio, nonostante molti studi abbiano sollevato dubbi a riguardo, il presidente ha richiesto all’ormai ex-ministro di emettere delle linee guida federali sull’utilizzo dell’idrossiclorochina per il trattamento iniziale dei pazienti affetti da coronavirus. Alcune ricerche hanno messo in discussione l’efficacia del farmaco e hanno affermato che potrebbe provocare problemi cardiaci. Nella stessa giornata, parlando ad una video conferenza con esponenti del settore economico, il presidente brasiliano ha sottolineato di essere stato eletto per prendere decisioni e che in questo caso è come un comandante in battaglia, nonostante le persone purtroppo muoiano, è necessario che decida.

Nella stessa sera di venerdì 15 maggio, il Ministero della Salute ha comunicato che stava finalizzando le nuove linee guida per il trattamento iniziale dei pazienti affetti da coronavirus e ha specificato che in esse sono presenti anche i medicinali suggeriti tra cui anche l’idrossiclorochina.

Stando a quanto riferito a Reuters da un funzionario del governo brasiliano in condizione di anonimità, i membri delle forze armate che fanno parte del governo stanno incoraggiando la nomina ad interim del generale dell’esercito in servizio attivo e attuale segretario esecutivo del Ministero della Salute, Eduardo Pazuello. Tuttavia, l’ufficio stampa della presidenza non ha risposto ad una richiesta di commento a riguardo da parte dell’agenzia di stampa.

Teich è stato il secondo ministro della Salute a lasciare l’incarico dall’inizio della pandemia, dopo Luiz Henrique Mandetta che è stato licenziato da Bolsonaro stesso, lo scorso 17 aprile. Anche in tal caso, Mandetta, un ex legislatore e medico dell’esercito, si era opposto all’utilizzo del farmaco antimalarico e si era espresso a favore delle misure di isolamento osteggiate, invece, da Bolsonaro. Successivamente, il 24 aprile, anche il ministro della Giustizia brasiliano, Sergio Moro, ha rassegnato le proprie dimissioni a causa di attriti con il presidente.

Mandetta ha commentato le dimissioni di Teich con un post su Twitter in cui ha esortato i brasiliani ad aver fiducia nella scienza, a sostenere il sistema sanitario e a pregare. Sia membri dell’opposizione, sia alleati politici hanno criticato l’intransigenza di Bolsonaro. Ad esempio, un membro del Partito liberale, Marcelo Ramos, ha affermato che il presidente accetterà solamente un ministro che non tenga conto delle politiche sanitarie bassate sulla scienza. Un membro dell’opposizione, Alessandro Molon, invece ha affermato che il Paese si sta dirigendo verso una catastrofe sanitaria e che il presidente dovrebbe essere messo in stato di accusa.

Il Brasile è stato uno dei Paesi maggiormente colpiti in Sud America dall’epidemia di coronavirus, con un totale di 220.291 casi confermati e 14.962 decessi. Solamente nella giornata di venerdì 15 maggio, i nuovi casi hanno superato i 15.000 e i decessi gli 800. In tale scenario, Bolsonaro è stato più volte criticato per la sua gestione dell’epidemia, soprattutto per quanto riguarda le misure restrittive di isolamento e, secondo alcuni, per aver sottostimato la gravità del coronavirus.

Anche il presidente Americano, Donald Trump, in un primo momento aveva incoraggiato l’utilizzo del farmaco antimalarico. Tuttavia, la U.S. Food and Drug Administration ha invitato alla cautela nel suo utilizzo per gli effetti collaterali che esso ha sul cuore.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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